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Batterie, Huawei cambia tutto con la nuova piattaforma Luterra

Il colosso cinese aggiorna la sua tecnologia ESS con intelligenza artificiale e funzioni per rendere più stabile la rete elettrica

Batterie, Huawei cambia tutto con la nuova piattaforma Luterra

Foto di: Huawei

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

13 lug alle 15:02

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Le batterie saranno sempre più importanti per accompagnare la diffusione delle energie rinnovabili e rendere più stabile la rete elettrica. È in questo contesto che Huawei Digital Power, la divisione del gruppo tecnologico cinese Huawei specializzata nelle soluzioni per l'energia, ha presentato Luterra, la nuova generazione della sua piattaforma ESS (Energy Storage System) dedicata ai sistemi di accumulo. Contestualmente, il marchio abbandona il nome LUNA per identificare l'intera gamma di prodotti destinati allo storage energetico.

La nuova piattaforma è pensata per lavorare insieme agli impianti fotovoltaici e sfrutta tecnologie "grid-forming", cioè in grado di contribuire attivamente alla stabilità della rete elettrica. Si tratta di una funzione destinata a diventare sempre più importante in Europa, dove la crescente presenza di impianti eolici e solari rende necessario un maggiore supporto per mantenere costante frequenza e tensione della rete.

Cinque novità per rendere più efficienti gli accumuli

Secondo Huawei, Luterra introduce cinque innovazioni che riguardano sia l'elettronica di potenza sia l'architettura del sistema. Tra le principali novità ci sono una nuova configurazione elettrica a 1.000 Volt in corrente alternata, moduli in carburo di silicio per aumentare l'efficienza della conversione energetica e un'architettura semplificata che riduce tempi di installazione, cablaggi e spazio necessario per gli impianti.

Il sistema adotta inoltre un nuovo raffreddamento distribuito che raddoppia la superficie di dissipazione del calore, riduce la velocità delle ventole e abbassa la rumorosità di circa il 40%. A queste soluzioni si aggiungono una piattaforma digitale con tecnologia Digital Twin e strumenti basati sull'intelligenza artificiale, utilizzati per monitorare lo stato delle batterie e migliorare la gestione dell'energia durante tutto il ciclo di vita dell'impianto.

Obiettivo: reti più stabili e costi più bassi

Huawei afferma che la nuova piattaforma può contribuire a ridurre sia i tempi di realizzazione sia i costi degli impianti. Come esempio, l'azienda cita un sistema di accumulo da 1 GWh, per il quale il tempo necessario tra costruzione e avvio potrebbe diminuire di circa il 30%, mentre i costi delle opere accessorie potrebbero ridursi di oltre il 20%.

Tra gli aspetti su cui il costruttore punta maggiormente c'è anche la sicurezza. Huawei ha sviluppato un sistema proprietario di valutazione dei rischi per i sistemi di accumulo, denominato Cell-to-Grid (C2G), che analizza il livello di sicurezza lungo l'intero ciclo di vita delle batterie. Parallelamente, il gruppo continuerà a investire nell'integrazione tra fotovoltaico, accumulo e intelligenza artificiale, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza e la flessibilità delle future reti elettriche.

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