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Il pick-up elettrico più economico d'America cambia batteria

Slate abbandona la tecnologia NMC per contenere i costi e migliorare il rapporto tra prezzo e autonomia

Il pick-up elettrico più economico d'America cambia batteria

Foto di: Slate

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

25 giu alle 17:00

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A pochi mesi dal debutto commerciale, Slate ha modificato una delle caratteristiche più importanti del suo primo veicolo elettrico. La startup statunitense, nata con l'obiettivo di portare sul mercato un pick-up a basso costo, ha annunciato che il modello partirà da 24.950 dollari, pari a circa 21.700 euro al cambio attuale, prima di tasse e spese aggiuntive.

Contestualmente, l'azienda ha rivisto la strategia per le batterie: abbandonata la versione opzionale da circa 386 km di autonomia, mentre quella standard passa da 241 a 330 km con una singola ricarica. Una scelta che riflette i profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel settore degli accumulatori per auto elettriche.

Dalle batterie NMC alle LFP per ridurre i costi

In origine Slate aveva previsto di utilizzare celle con chimica NMC, acronimo di nichel-manganese-cobalto, una tecnologia molto diffusa nell'industria automobilistica grazie all'elevata densità energetica che consente di ottenere percorrenze più elevate.

Tuttavia, il nichel e soprattutto il cobalto sono materiali costosi, fattore che incide in modo significativo sul prezzo finale del veicolo.

EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck

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EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck EMBARGO 4/24 22:20 ET: Slate Auto Truck

Fonte: Slate

Per questo la startup ha deciso di passare alle batterie LFP, ovvero litio-ferro-fosfato. Questa tecnologia offre una densità energetica inferiore, ma permette di contenere i costi grazie all'utilizzo di materie prime più economiche, come il ferro, che sostituisce nichel e cobalto nella composizione del catodo.

Secondo le stime del settore, i pacchi batteria LFP possono costare fino al 40% in meno rispetto a quelli NMC. Slate si affiderà a Gotion, produttore cinese di batterie con sede a Hefei, mentre l'assemblaggio delle celle dovrebbe avvenire in uno stabilimento dell'Illinois.

Più autonomia utile e batterie più semplici da produrre

La crescente diffusione delle batterie LFP non è legata soltanto al prezzo. Negli ultimi anni questa tecnologia ha compiuto importanti progressi, riducendo il divario con le batterie tradizionali in termini di autonomia. Non a caso costruttori come Tesla, Ford, General Motors e Rivian hanno già introdotto modelli che utilizzano questa chimica.

Un altro elemento chiave è rappresentato dalla tecnologia "cell-to-pack", adottata anche da Slate. A differenza dei sistemi tradizionali, nei quali le celle vengono prima raggruppate in moduli e successivamente inserite nel pacco batteria, questa soluzione prevede l'integrazione diretta delle celle all'interno della batteria.

Il risultato è una struttura più compatta, meno complessa da assemblare e in grado di sfruttare meglio lo spazio disponibile. Per un veicolo compatto ed economico come il pick-up di Slate si tratta di un vantaggio importante, soprattutto considerando che le batterie LFP possono essere ricaricate abitualmente fino al 100% con minori effetti sull'usura rispetto alle NMC. Una caratteristica che permette agli utenti di sfruttare quotidianamente tutta l'autonomia disponibile senza particolari precauzioni.

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