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La Cina sta finendo le scorte dei metalli necessari a produrre batterie
Il Paese del Dragone ha litio per meno di 15 anni e nichel per meno di 4. Le riserve di cobalto, invece, sono già terminate

Foto di: CATL
Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
31 dic 2025 alle 12:00
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L'aumento delle vendite di auto elettriche sta mettendo sotto pressione tutto il comparto dell'estrazione delle materie prime per la produzione di batterie. In questo momento in cui l'anno volge al termine, un problema non trascurabile sta emergendo con forza. Riguarda la scarsa disponibilità di metalli necessari per realizzare celle per vetture a zero emissioni.
Secondo alcuni analisti cinesi che hanno studiato i dati su estrazione e riciclaggio di materiali per le batterie, il problema non è trascurabile. L'industria cinese, che è la più sviluppata, sta denunciando una situazione complicata. Le riserve di alcuni metalli critici che si stanno esaurendo e, in alcuni casi, sono già esaurite. Quanto dobbiamo preoccuparci?
La Cina domina tutte le fasi della filiera produttiva
Il fatto è questo: per quanto il settore delle batterie sia in forte evoluzione e nuove soluzioni tecniche si affaccino sul mercato (ci si riferisce, oltre che al litio ferro fosfato, anche agli ioni di sodio, aspettando lo stato solido), tutto il comparto è ancora fortemente dipendente da nichel, cobalto e litio.

Batterie agli ioni di sodio di CATL
In questo scenario, la Cina, per tradizione, ha una posizione dominante. Non solo sul fronte della produzione delle batterie agli ioni di litio, ma anche su quello dell'approvvigionamento di tutte le materie prime che servono per realizzarle. E qui si viene alla stretta attualità.
C'è litio solo per i prossimi 15 anni
Le previsioni non sono rosee. Stando alle ultime proiezioni, con questi dati di crescita, ci sarà litio sufficiente per i prossimi 14,6 anni. Poi, sarà caccia al prezioso metallo. Le aziende cinesi stanno correndo ai ripari e stanno acquistando ingenti giacimenti in Australia e Sud America, dove l'estrazione del litio è più semplice e meno costosa rispetto a quella dei laghi salati degli altopiani vicino al Tibet.
Ancora peggio va per il nichel: la Cina crede che entro meno di 4 anni le scorte finiranno. I dati, precisamente, parlano di 3,8 anni. Poi, si dovrà cercare qualche altro metallo per realizzare catodi per le batterie delle auto elettriche. Anche in questo caso, la Cina non sta a guardare. Ha investito grosse somme di denaro per costruire impianti di nuova generazione in Indonesia che consentiranno di estrarre nichel offshore.

Batterie NMX senza cobalto di Svolt
Il cobalto, invece, è già finito. La Cina non ha praticamente più riserve e, per questo metallo, deve rivolgersi quasi esclusivamente alle aziende straniere. È uno dei rari casi in cui il Paese del Dragone dipende da un Paese estero.
- Riserve cinesi di litio: 14,6 anni
- Riserve cinesi di nichel: 3,8 anni
- Riserve cinesi di cobalto: ESAURITE
A fronte di questi numeri, ecco spiegata la spinta cinese verso le batterie al litio, ferro fosfato e verso quelle agli ioni di sodio, che utilizzano materie prime più facilmente reperibili e che consentiranno di risolvere (almeno in parte) un'emergenza che potrebbe avere ripercussioni estremamente negative sulla diffusione di una mobilità sostenibile.
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Fonte: CATL
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