Questa batteria è grande come 3 Tesla Powerwall e si installa in 1 ora
Si chiama Base Core e ha una capacità di 39,3 kWh. Può alimentare una casa per 36 ore e funziona anche come centrale diffusa
Con l'aumento di produzione di energia da fonti rinnovabili e il diffondersi della mobilità elettrica cresce anche il settore dei sistemi di accumulo per uso domestico. Negli Stati Uniti c'è una startup che vuole cambiare le carte in tavola e imporre nuovi standard proprio nel campo delle batterie stazionarie per abitazioni private.
Si chiama Base Power e ha appena raccolto un finanziamento da 1 miliardo di dollari per accelerare la diffusione della sua nuova batteria residenziale Base Core, un sistema da 39,2 kWh che promette fino a 36 ore di autonomia per una casa e un'installazione lampo, in meno di un'ora.
L'idea della centrale diffusa
L'operazione è significativa non solo per l'entità dell'investimento, ma anche perché conferma quanto il mercato dello storage domestico stia diventando strategico. Con la crescente elettrificazione dei consumi e l'aumento della domanda di energia provocato anche dai data center dedicati all'intelligenza artificiale, le batterie di casa non sono più viste soltanto come un complemento all'impianto fotovoltaico. Sempre più spesso diventano una risorsa per alleggerire il carico della rete elettrica, immagazzinando energia quando costa meno e restituendola nei momenti di picco.
È proprio su questo modello che punta Base Power. L'azienda non si limita infatti a vendere un accumulatore, ma costruisce una rete di batterie distribuite che possono dialogare con il gestore elettrico, contribuendo a stabilizzare il sistema e riducendo, almeno nelle intenzioni, il costo dell'energia per gli utenti.
Non è una novità. Tesla, per prima, ha dato vita a comunità energetiche che condividono le loro batterie stazionarie per creare una rete che rende più efficienti i consumi di energia di quartieri e aree residenziali.
Più grande di tre Tesla Powerwall
Parlando di Tesla, questi Base Power hanno caratteristiche di molto superiori ai Powerwall di ultima generazione prodotti e venduti da Elon Musk e soci. La differenza più evidente riguarda la capacità di accumulo. Base Core mette a disposizione 39,2 kWh, mentre un singolo Powerwall 3 si ferma a 13,5 kWh utilizzabili. In altre parole, una sola batteria di Base offre una capacità quasi tripla rispetto a quella del sistema Tesla. Significa poter accumulare molta più energia proveniente dall'impianto fotovoltaico oppure garantire un'autonomia decisamente superiore durante un'interruzione della rete.
Tesla Powerwall
L'altro punto su cui la startup americana insiste è la semplicità dell'installazione. Base dichiara che il sistema può essere montato in meno di un'ora, grazie a un progetto sviluppato per ridurre al minimo gli interventi dei tecnici. Il Powerwall richiede invece generalmente diverse ore di lavoro e, nella maggior parte dei casi, l'installazione viene completata nell'arco della giornata.
Naturalmente le due soluzioni nascono con filosofie differenti. Tesla punta su un sistema modulare: chi ha bisogno di maggiore capacità può installare più Powerwall in parallelo. Base, invece, sceglie un approccio opposto, proponendo fin da subito un accumulatore di grandi dimensioni pensato per alimentare un'intera abitazione e, allo stesso tempo, diventare un tassello di una rete elettrica sempre più distribuita.
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