Vai al contenuto principale

Per un'esperienza più personalizzata

Le strane microcar elettriche francesi rétro dallo stile Anni '30

Nata in Francia, Devinci Cars costruisce roadster elettrici rétro in piccola serie: alluminio, legno, pelle e guida all’aria aperta.

Devinci DB718 Eugénie
Foto di: Devinci Cars

Nel mondo delle auto elettriche, dove quasi tutti inseguono schermi enormi e linee futuristiche, c’è un piccolo costruttore francese che ha scelto la strada opposta.

Devinci Cars, nata a Saint-Sulpice-la-Pointe, realizza roadster elettrici che sembrano provenire da un film in bianco e nero, ma sotto la carrozzeria nascondono batterie al litio e motori a zero emissioni. Più che semplici auto, il marchio le definisce “vetture da collezione contemporanee”.

Un progetto nato dalla passione

L’idea prende forma nel 2016 attorno a Jean‑Philippe Dayraut, pilota e costruttore con esperienza nelle competizioni. La filosofia è insolita: creare un’auto leggera, aperta, semplice da guidare e capace di far sentire il conducente in contatto con la strada e con il paesaggio.

Devinci DB718

Devinci DB718

Foto di: Devinci Cars

L’elettrico, secondo Devinci, non è stato scelto per moda ma perché si adattava meglio a questo concetto di guida silenziosa e rilassata.

La famiglia DB718 e le versioni speciali

Il modello più noto è la Devinci DB718, proposta in diverse interpretazioni: Adèle, Brigitte, Eugénie, Marianne, tutte realizzate in numeri molto ridotti, con combinazioni di colori e dettagli unici.

Devinci DB718 Adèle

Devinci DB718 Adèle

Foto di: Devinci Cars

Tutte condividono la stessa impostazione: due posti, abitacolo aperto, ruote a raggi e proporzioni che ricordano le vetture da corsa francesi degli anni Trenta.

Costruzione artigianale con dettagli da yacht

La parte più sorprendente è come vengono costruite. La carrozzeria anteriore è in alluminio lavorato a mano, con pannelli tagliati al laser e assemblati con centinaia di rivetti in stile aeronautico.

Devinci DB718 Marianne

Devinci DB718 Marianne, gli interni

Foto di: Devinci Cars

Il cofano posteriore è in materiale composito, mentre nell’abitacolo compaiono pelle impermeabilizzata, legno verniciato e inserti in alluminio spazzolato. Anche la griglia frontale e le pedane laterali utilizzano legni esotici ispirati al mondo degli yacht.

Prestazioni? Non sono la priorità

Qui il cronometro conta poco. La DB718 utilizza un motore elettrico omologato come quadriciclo pesante L7e, alimentato da una batteria LFP da 23 kWh. L’autonomia dichiarata arriva a 205 km in modalità Eco e la ricarica avviene da una normale presa domestica.

Il peso di circa 650 kg e il baricentro molto basso promettono più agilità e divertimento sulle strade tortuose che velocità assoluta.

Un lusso diverso

Devinci non vuole competere con Porsche o Tesla. Le sue auto sono prodotte in piccola serie, personalizzabili quasi in ogni dettaglio e destinate a chi cerca qualcosa di davvero fuori dagli schemi.

Un oggetto a metà tra scultura, barchetta d’epoca e piccola elettrica artigianale. E forse è proprio questa stranezza a renderle così affascinanti. Il prezzo base della versione Adèle è di circa 54.500 euro.