Aveva annunciato il record, ma se ne era andata un po' in sordina. È di nuovo in Germania con aerodinamica e assetto nuovi di zecca

Promessa mantenuta. Tesla è tornata al "Ring". Poche settimane fa aveva lasciato il circuito tedesco senza un tempo ufficiale, ma semplicemente annunciando che avrebbe potuto girare in 7'23" o, addirittura, in 7'05".

Prima di tornare negli States, i tecnici della Casa avevano installato al Nurburgring un Supercharger, segno tangibile che si sarebbero ripresentate. Adesso 2 Tesla Model S girano di nuovo sul celebre tracciato tedesco.

Aerodinamica ancora più spinta

Le Model S impegnate, entrambe nella preannunciata configurazione Plaid, mostrano una configurazione aerodinamica più spinta: carreggiate allargate, presa d'aria maggiorata al'anteriore, inediti sfoghi dietro ai parafanghi anteriori, e al posteriore c’è un vistoso spoiler.

Fotogallery: La Tesla Model S Plaid è tornata al Nurburgring

Le Model S impegnate in Germania sono facilmente distinguibili, una è rossa ed una blu. Sulla blu si vede anche un profilo estrattore posteriore davvero ingombrante, non presente sull’altra vettura. Le due Model S impegnate al Nurburgring hanno anche freni carboceramici ed enormi cerchi in lega che ospitano gomme semi-slick. Insomma, l'iniezione di cattiveria è evidente.

In attesa dei tempi

Resta da vedere se arriveranno tempi interessanti, se non addirittura il record tra le berline elettriche (al momento in mano alla Porsche Taycan). È chiaro stabilire un primato al Nürburgring ha assunto un’importanza fondamentale per ogni Casa: non si possono costruire e vendere auto sportive senza dimostrare la loro velocità sul difficile tracciato tedesco. Il tempo al Nürburgring è la consacrazione per una sportiva di ogni tipo di auto, EV incluse.

Tesla Model S Plaid Spied

Tesla diventa costruttore cinese 

Se la competizione tra Tesla e Porsche ha un grande potere mediatico, ci sono molti aspetti nell'attività della Casa californiana che vanno oltre l'impresa "pubblicitaria". Tesla, ad esempio, è stata appena inserita nella lista delle aziende autorizzate dalle autorità cinesi a produrre automobili. Da oggi, quindi, la Gigafactory 3 costruita a Shanghai può aprire ufficialmente i battenti.

C'è di più. Grazie a questa concessione, Tesla è la prima Casa straniera ad avere la piena proprietà di uno stabilimento automobilistico in Cina. Un'apertura quasi epocale per il governo della Repubblica Popolare, che si è addirittura offerta di sostenere Tesla per accelerare l'avvio dell'impianto e ha risparmiato a Elon Musk e soci la tassa del 10% applicata sulla vendita di autovetture.