Più efficienza e niente più range extender: ecco come potrebbe cambiare la compatta elettrica grazie ai progressi sugli ioni di litio

L'attenzione di BMW nei confronti delle batterie è sotto gli occhi di tutti. L'apertura del nuovo centro a Monaco e gli ingenti investimenti nel campo non lasciano dubbi. La Casa tedesca parte da un presupposto: i progressi sulle batterie al litio sono costanti e tali che presto le auto elettriche si lasceranno alle spalle le criticità maggiori, legate a massa, ingombri, autonomia e tempi di ricarica.

Ne è convinto, tra gli altri, Jan Freimann, responsabile per l’auto connessa e la mobilità elettrica della Casa di Monaco, che in più di un'occasione ha mostrato grande fiducia.

L'auto elettrica diventa redditizia

Un ruolo fondamentale nella transizione energetica di BMW lo gioca il Battery Center, centro di ricerca attivo da poco a Monaco, all'interno del quale si studiano e si sviluppano batterie innovative. I risultati ottenuti dai tecnici bavaresi sono confortanti: si è certi che grazie all'adozione di accumulatori di quinta generazione le auto elettriche raggiungeranno autonomia di circa 700 km, mentre le ibride plug-in potranno tranquillamente percorrere anche 100 km senza necessità di accendere il motore termico. Questo, stando ai cicli omologativi WLTP.

Fotogallery: BMW i3

Le migliori performance in campo tecnico, unite alla sempre maggiore diffusione di auto dotate di batterie (a tutto vantaggio delle economie di scala) permetteranno alla BMW di produrre auto a zero emissioni senza registrare perdite già a partire dal prossimo anno

Un futuro anche per la i3

Fino a qui la teoria. Ma come si traduce, in termini concreti, questo processo migliorativo? Caso emblematico è rappresentato dalla BMW i3. La berlina elettrica della Casa tedesca, fino a poco tempo fa, sembrava destinata ad uscire di produzione il prossimo anno per lasciare spazio a modelli elettrici di nuova concezione. Poi, la stessa BMW ha cambiato posizione, dichiarando che la i3 avrà un'erede.

BMW i3 (120 Ah)

Ebbene, la seconda generazione riuscirà ad avere autonomie ben superiori ai 260 km attuali montando pacchi batteria meno ingombranti e più leggeri. Perché dal 2013 (anno di presentazione del modello) ad oggi, le batterie hanno raddoppiato l'efficienza. E sempre stando alle dichiarazioni di Freimann, altrettanto faranno entro il 2030. Questo renderà anche superflua la versione Range Extender, con motore termico da 650 cc come generatore di corrente.

BMW i3 (120 Ah)

Ottimismo sull’approvvigionamento

BMW è ottimista anche riguardo la disponibilità di batterie sul mercato; mentre alcuni costruttori (Hyundai e Kia ad esempio) temono una scarsità di accumulatori, il costruttore tedesco non ha dubbi, forte dei contratti stipulati con CATL (aumentato recentemente) e Samsung SDI. In conclusione BMW vede il futuro dell’auto elettrica o ibrida plug-in in maniera rosea, contraddistinto da un progresso tecnico costante che migliorerà le prestazioni delle batterie con costi sempre minori.

Certo, per arrivare a questo, ha dovuto anche compiere sacrifici. Come quello dell'ex CEO Harold Krueger, gentilmente invitato a farsi da parte proprio a causa degli scarsi risultati ottenuti in tema di mobilità sostenibile.