Gli elementi per il successo ci sono tutti, ma la pandemia resta un'incognita enorme: ne parliamo in questo primo approfondimento

Coronavirus permettendo, la Tesla Model Y in questi giorni sta arrivando negli Stati Uniti per le sue prime consegne dopo un percorso che, a livello prodotto, è stato anche più veloce delle attese. D'altro canto, il SUV di Elon Musk è evidentemente uno dei modelli - se non il modello - più atteso per Tesla, non fosse altro come, al giorno d'oggi, le ruote alte occupano un ruolo predominante su quelle che sono le vendite mondiali.

Sarà la regina?

Insomma, chi guida cerca i SUV, ed allora, che Model Y sia per la casa di Musk che ha già tracciato la propria via di "democratizzazione" dell'elettrico con la Model 3, capace di diventare immediatamente una best seller fin dal suo approdo nel Vecchio Continente.

Dunque, con le debite proporzioni, nella più classica legge della domanda e dell'offerta, non deve stupire come Elon Musk, in tempi di Covid-19, stia cercando di calmare le agitate acque di uno stato della California che, comunque, sta iniziando a predisporre soluzioni a noi conosciute, come sottolineato dalle autorità locali, in seguito ai tweet e le mail locali proprio del Tycoon di Tesla, in cui sottolinea - in maniera opinabile -come il panico stia creando più danni che il virus stesso.

In attesa del confronto

Dunque, abbiamo voluto parlare e lanciare qualche spunto sulla Tesla Model Y, confrontandola con la Tesla Model 3, non fosse proprio per la stessa base tecnica pur con declinazioni differenti, spingendoci velocemente anche oltre.

Sì perchè al netto dei dati tecnici, sarà interessante poi, in futuro, riuscire ad affrontare con più incisività quello che sarà il confronto tra le elettriche protagoniste di questo 2020. La sfida alle varie Mustang Mach-e, Volkswagen ID.4 o Jaguar I-Pace è pronto.