La capitale sudcoreana punta con forza sulle zero emissioni e apre alle agevolazioni anche per le auto prodotte fuori dal Paese

Seoul, capitale ipertecnologica della Corea del Sud, ha deciso: i taxi elettrici devono essere il presente, non solo il futuro. E per questo, sta mettendo in campo un nuovo schema di incentivi estremamente corposo per incrementare entro l’anno la flotta dei taxi a zero emissioni di 700 unità.

L’agevolazione sarà di 18,2 milioni di won, pari a circa 13.600 euro. Somme così elevate possono davvero essere un game changer, come sostiene del resto anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che nei giorni scorsi ha ipotizzato incentivi (per i privati) fino a 15.000 euro.

Non solo auto coreane

Per la prima volta oltretutto gli incentivi ai taxi elettrici di Seoul sono destinati anche ad auto prodotte fuori dal Paese. Lo scorso anno infatti le agevolazioni erano rivolte esclusivamente alle vetture di Hyundai e Kia, e più in particolare quindi a Kona Electric, Ioniq Electric, Niro EV e Soul EV.

Quest’anno invece il bonus potrà essere utilizzato per scegliere tra 19 modelli di 7 costruttori provenienti da tutto il mondo, includendo anche auto come Model 3 e Model S, ma anche Jaguar I-Pace e Nissan Leaf.

Più che ai privati

Il contributo di 13.600 euro previsto per i taxi è di poco superiore a quello destinato ai privati che in Corea del Sud scelgono un’auto elettrica, a cui viene comunque riservato un bonus di circa 9.600 euro.

Una differenza che l’amministrazione cittadina ritiene necessaria, spiegando che i taxi raggiungono percorrenze di 440 chilometri al giorno: “Sostituirli con delle auto elettriche significa migliorare in modo significativo la qualità dell’aria”.