Semaforo verde del ministero dei Trasporti al progetto di Ecomotive Solutions, Autogas Italia e Snam4Mobility: ecco come funziona

Ibrida o a metano? In molti automobilisti si sono fatti questa domanda nel momento in cui si sono trovati di fronte alla necessità di cambiare auto per passare, magari, a qualcosa di più green, senza sentirsela di arrivare al full electric. 

Fino ad oggi, però, si è stati di fronte ad un aut aut: ibrido di qua, metano di là. Adesso però il gruppo Holdim, ed in particolare le due sue società italiane Ecomotive Solutions e Autogas Italia, sono riuscite a montare un impianto a metano su un’auto ibrida ottenendo quello che, per dirla all’inglese, pare essere il “best of both worlds”.

Kit omologato e in commercio

Da tempo le due società lavoravano a questa soluzione, ma ora hanno ottenuto l’omologazione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e hanno quindi potuto mettere il kit di trasformazione regolarmente in commercio presso la propria rete officine.

Il kit, che è stato messo a punto in collaborazione con Snam4Mobility, società del gruppo Snam (che si appresta a lanciare anche in Italia il treno a idrogeno), si adatta facilmente a tutti i motori Euro 6D Temp a benzina, a iniezione diretta o indiretta.

Fotogallery: L'auto ibrida a metano: ecco il kit di trasformazione

Come funziona

Il sistema di doppia alimentazione ibrido/metano è reso possibile grazie ad un kit che comprende questi elementi:

  • un riduttore di pressione a doppio stadio
  • un sistema di iniezione dedicato al gas
  • una centralina elettronica aggiuntiva all’interno del vano motore
  • le bombole di stoccaggio nel bagagliaio
  • il bocchettone per il rifornimento (visibile sul lato destro del paraurti posteriore)
  • un comando a pulsante per commutare l’alimentazione all’interno dell’abitacolo.

Il veicolo utilizzato per la messa a punto del sistema è una Toyota C-HR 1.8. L’auto, che grazie alla presenza di tre bombole realizzate su misura (due da 24 litri più una da 22), perde il doppio fondo ma lascia invariata la capacità di carico, può percorrere tra i 300 e i 350 km a metano e, quando sfrutta l’impianto a gas, è in grado di emettere fino al 24% in meno di CO2. E stando alle prove effettuate al banco, non comporta perdite di potenza significative.