Il SUV elettrico britannico al centro di una sperimentazione molto interessante nella capitale norvegese

La Norvegia è tra i capofila della mobilità a zero emissioni. Anche grazie ad un reddito pro capite tra i più alti d’Europa e a consistenti aiuti statali, ha un parco circolante che per il 66% è composto da elettriche o ibride plug-in (un anno fa erano al 47%).

Ora proprio in Norvegia, e più precisamente ad Oslo, parte il progetto sperimentale ElectriCity che vedrà impiegate 25 Jaguar I-Pace, modello che come abbiamo visto è stato appena rinnovato. Le auto, che saranno utilizzate come taxi in servizio nella capitale, saranno le prime a sfruttare un sistema di ricarica rapida wireless, simile a quello su cui sta puntando la Cina per rivoluzionare l'uso delle elettriche.

La ricarica a induzione

L’iniziativa, oltre alla città di Oslo, vede coinvolte la Norges Taxi, Fortum Recharge, il più grande operatore nel settore dell’infrastruttura di ricarica della regione, e Momentum Dynamics, studio tecnico inglese che ha messo a punto la tecnologia di ricarica.

Il sistema messo a punto per la sperimentazione è semplice, almeno nel concetto. Le 25 Jaguar I-Pace potranno prestare regolare servizio di taxi e, una volta tornate alla propria stazione, in attesa di ripartire per una nuova corsa, potranno ricaricare la batteria semplicemente sostando sopra delle piastre a induzione magnetica installate a terra.

Fotogallery: Jaguar I-PACE 2021

In servizio senza sosta

Le piastre, che ricaricheranno le batterie delle Jaguar I-Pace, funzioneranno in modo analogo a quelle utilizzate dagli smartphone di ultima generazione.

Non necessiteranno neanche del contatto fisico con la vettura ma trasferiranno energia per risonanza. Dotate di una potenza fino a 50 kW, le piastre ricaricheranno le auto in media per 6-8 minuti prima che queste ripartano.

Questo permetterà alle Jaguar di mantenere sempre un alto livello di carica e, per assurdo, di funzionare 24 ore al giorno 7 giorni su 7, eliminando del tutto la necessità di fermarsi presso colonnine tradizionali.

Anche meglio delle auto a benzina

La volontà di testare il sistema in partnership con l’industria dei taxi nasce dal fatto che proprio i taxi, visto l’impiego intensivo e continuato, rappresentano la sfida più dura.

“Questo metodo di ricarica – ha commentato Ralf Speth, Ceo di Jaguar Land Rover – aiuterà a superare in modo sicuro ed efficiente i limiti tipici della mobilità elettrica e dimostrerà come, con la ricarica ad induzione, i taxi elettrici, a differenza di quelli tradizionali, non dovranno più preoccuparsi neanche di fermarsi a fare rifornimento”.