Architettura a 800 Volt, tre motori e tante soluzioni inedite realizzate in casa: dal powertrain al pacco batterie (con inverter da F1)

Ieri vi abbiamo dato i primi dati tecnici e prestazionali della versione elettrica della Maserati MC20, svelata per ora solo in versione endotermica, di cui potete scoprire tutto negli approfondimenti di Motor1.com. Ma dopo essere stati alla presentazione, abbiamo raccolto molte succosissime informazioni in più.

Prima di tutto, ora sappiamo che la MC20 elettrica si chiamerà Folgore. La Casa infatti ha deciso di coniare questo nome per tutte le Maserati elettrificate. Ma dietro al marketing c’è anche tanta, tanta sostanza. L’auto sarà una sportiva elettrica incredibilmente avanzata dal punto di vista tecnico e meccanico. Vediamo perché.

Tutto in casa (a 800 Volt)

Maserati ha puntato a progettare l’intero powertrain elettrico internamente, sfruttando le competenze del Maserati Innovation Lab. Il risultato è uno schema pensato per auto ad alte prestazioni e sarà utilizzato su tutte le vetture a zero emissioni in arrivo, a partire dalla Gran Turismo Folgore, prima elettrica in programma, attesa nel 2021. Questa avrà uno schema identico a quello della MC20 Folgore, che come sappiamo esordirà invece sul mercato nel 2022. Cambierà "soltanto" la messa a punto.

Maserati, dal 2020 tutti i modelli saranno elettrici

La prima cosa che Maserati ha definito quando ha iniziato la fase di progettazione è stata quella di adottare una tecnologia a 800 Volt. Questo perché con un sistema a 800 Volt si ha uno schema propulsivo più efficiente e con prestazioni migliori sia per quanto riguarda l’erogazione di coppia e potenza sia per quanto riguarda la ricarica.

Da questo punto di vista, il sistema Maserati può supportare una velocità di ricarica fino a 300 kW. Il che significa che la MC20 Folgore potrà raggiungere l’80% della carica della batteria in circa 20 minuti o, girando il discorso, necessiterà di soli 5 minuti a una colonnina fast-charge per guadagnare 130 km di autonomia.

Addio inverter IGBT

L'impianto a 800 Volt di Maserati è di seconda generazione. Infatti, abbandona i tradizionali inverter IGBT e li sostituisce con inverter basati sul Silicon Carbide, o carburo di silicio, ad oggi presenti solo su vetture di Formula 1 o Formula E. La Casa del Tridente sarà la prima ad adottarli sulle auto di produzione.

L’inverter ha un ruolo chiave nel powertrain elettrico, essendo l’anello di congiunzione tra motore e batteria. Il grande vantaggio di inverter al carburo di silicio sta nella maggiore frequenza di switch tra corrente continua (proveniente dalle batterie) e corrente alternata (utilizzata dal motore) e nella maggiore efficienza di funzionamento. Questo, in definitiva, consente di avere powertrain più compatti e con prestazioni maggiori.

Fotogallery: Maserati MC20

Tre motori e trazione integrale

Sulle Maserati elettriche la densità energetica dell'assale posteriore è di gran lunga maggiore di qualsiasi altra auto elettrica presente oggi sul mercato. Lì si trovano due dei tre motori: ce n’è anche uno all’avantreno che permetterà a Gran Turismo Folgore e a MC20 Folgore di godere anche di tutti i benefici delle quattro ruote motrici.

I due motori posteriori, accoppiati con trasmissione coassiale, sfruttano ciascuno un inverter dedicato per lavorare in modo completamente indipendente a livello di gestione della coppia e della potenza scaricata a terra sulla singola ruota. Si potrà così raggiungere un livello di torque vectoring elevatissimo, a tutto vantaggio dell’agilità e della dinamica di guida.

A questo riguardo, i tecnici Maserati hanno preferito mantenere un solo motore all'anteriore e agire sui freni per il torque vectoring anziché montare un secondo motore, pesante, ingombrante e del tutto sovradimensionato.

Maserati MC20

Una batteria, due layout

Gran Turismo e MC20 condivideranno, oltre allo schema a tre motori, anche la batteria. Ha una capacità compresa tra i 90 e i 100 kW, un peso tra i 450 e i 550 kg ed è costruita in Casa, nello stabilimento di Torino.

MC20 e Gran Turismo si differenzieranno per la disposizione delle celle. Sulla MC20, in particolare, si è lavorato molto per sfruttare al meglio il minor spazio a disposizione e avere un pacco più compatto. Per questo motivo la batteria si trova raccolta verso la parte posteriore del veicolo, una soluzione che ha permesso di mantenere invariato lo stile rispetto alla MC20 V6.

Si tratta di una soluzione molto particolare, visto che generalmente la batteria è piazzata in basso, tra i due assi, ma permette comunque di avere un ottimo bilanciamento dei pesi tra avantreno e retrotreno.

Maserati MC20: ecco la scocca in carbonio progettata in collaborazione con Dallara

Lo zampino di Dallara

La MC20 Folgore sarà prodotta a Modena (futura capitale delle elettriche sportive), nello stesso stabilimento della MC20. Entrambe nasceranno intorno a una monoscocca in carbonio che è stata progettata adattarsi alle necessità delle tre varianti di MC20 che arriveranno sul mercato: coupé, cabrio e BEV. 

I tecnici Maserati, per definire il progetto, hanno lavorato in collaborazione con un'azienda che nella lavorazione della fibra di carbonio eccelle a livello mondiale: Dallara, che di recente ha incassato i ringraziamenti di Elon Musk per il contributo alla missione spaziale di SpaceX.

Maserati MC20

C'è anche l'app

Ma torniamo un attimo sulla terra. C’è un aspetto che accomuna le Maserati Folgore alle altre elettriche, ed è quello inerente la connettività tra l’auto e lo smartphone. Sulle auto a batteria, infatti, la gestione in remoto della ricarica e il monitoraggio di parametri inerenti temperature, stato della batteria e altro è infatti fondamentale.

Attraverso l’app dedicata, sulle Maserati Folgore si potranno ottimizzare i processi di ricarica per ridurre lo stress delle batterie (allungandone la vita). Inoltre, sempre usando il telefonino, si può accedere ad una serie di servizi del Maserati Connect pensati proprio per la mobilità elettrica.