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Ricarica e colonnine

Velocissima e italiana: ecco la colonnina Nidec Asi da 320 kW con batteria

Si chiama Ultra Fast Charger ed è già in fase di sperimentazione: può accumulare 160 kWh per la ricarica veloce senza pesare sulla rete

Nidec Asi: la colonnina rapida da 320 kW con batteria interna da 160 kWh

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

15 ott 2020 alle 15:52

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Sul panorama delle colonnine di ricarica super rapide si affaccia un’altra azienda italiana. Si chiama Nidec Asi, ed è la divisione “Industrial Solution” del gruppo Nidec, realtà con sede a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, ma uffici sparsi in tutto il mondo dai quali segue attività legate all’energia, alla logistica e alla produzione di materiali.

Nidec Asi ha avviato insieme all’Università Federico II di Napoli la sperimentazione di una colonnina superfast prodotta nello stabilimento di Montebello Vicentino, chiamata proprio Ultra Fast Charger, in grado di ricaricare con una potenza fino a 320 kW.

La batteria interna

La caratteristica principale della Ultra Fast Charger di Nidec è rappresentata dalla batteria interna agli ioni di litio da 160 kWh, che è modulare e quindi espandibile a richiesta, che funziona come una sorta di "cuscinetto" tra la rete elettrica e la colonnina vera e propria.

Nidec Asi: la colonnina rapida da 320 kW con batteria interna da 160 kWh

Proprio la batteria interna, infatti, permette di attaccare la Ultra Fast Charger alla rete a bassa o media tensione, con potenze fino a 50 kW. Allo stesso tempo, può rilasciare energia e incrementare la potenza d’uscita della corrente fino a 320 kW senza il rischio di sovraccarichi per la rete**.**

A tutta velocità

Grazie alla potenza d’uscita l'azienda stima che collegando un’auto elettrica compatibile alla Ultra Fast Charger si può portare la carica di una batteria di medie dimensioni da 0 a 80% in circa 15 minuti.

La colonnina Nidec Asi permette anche di collegare più di un veicolo elettrico alla volta. È anche compatibile con i pannelli fotovoltaici, che permettono di ricaricare la batteria interna alla colonnina con fonti rinnovabili. Infine, è pronta per gli standard Vehicle to Grid (una tecnologia sperimentata sia da Nissan con Enel X sia da FCA, che a Mirafiori ha avviato il più grande impianto al mondo) e Battery pack to Grid.

La Super Fast Charger sarà analizzata dall’ateneo napoletano al fine di mettere a punto un sistema che nelle intenzioni dell’azienda che lo ha realizzato potrà essere diffuso su tutto il territorio nazionale.

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