Non bisogna essere certo dei fini politologi per capire che la polarizzazione delle idee dell’era social sta pericolosamente sfuggendo di mano. Una radicalizzazione delle posizioni troppo spesso accettata a tutti i livelli, quando non addirittura coltivata da seminatori d’odio di professione.

A finire vittima di questo meccanismo perverso anche il deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Chiazzese, primo firmatario dell’ordine del giorno che ha ufficialmente aperto (anche) in Italia il dibattito sul futuro delle auto benzina e diesel. Il testo, per chi ne venisse a conoscenza solo ora, impegnava il Governo a valutare l’opportunità di vietare dal 2035 la commercializzazione di nuove auto con emissioni di CO2 superiori ai 50 g/km.

La proposta - di cui potete trovare qui tutti i dettagli - ha fatto molto rumore e scatenato come facilmente prevedibile un aspro dibattito sul web. Qualcuno però è andato oltre ogni limite, arrivando a minacciare di morte lo stesso Chiazzese con un messaggio vocale.

“Se fai approvare questa legge del divieto delle automobili dal 2035 ti pianto una pallottola in testa”, ricostruisce il deputato, che in un post su Facebook parla di un messaggio condito da una valanga di insulti e bestemmie. “Il signor X potrà essere anche uno dei tanti leoni da tastiera”, spiega ancora Chiazzese, “ma non potendo escludere che il soggetto possa realmente arrecarmi dei danni e volendo cautelare al massimo la mia famiglia, non posso esimermi dal presentare denuncia”.

Non spetta a noi aggiungere altro su questa inquietante vicenda: la giustizia farà il suo corso. Quello che però ci siamo già sforzati di far notare, e su cui ci sentiamo di tornare anche oggi, è che la questione sollevata da Chiazzese non rappresenta un unicum italiano.

Come osservato in questo approfondimento, infatti, sono moltissimi i Paesi in cui si sta ragionando su questo tema. Un dibattito che per le sue implicazioni ambientali ed economiche merita di essere affrontato con la massima attenzione e serietà, senza fanatismi da una parte e dall'altra, e con la consapevolezza che le scelte di oggi avranno un impatto straordinariamente importante sul futuro di tutti noi. Haters inclusi.