Full electric protagoniste con l'82% delle immatricolazioni elettrificate. Tutti i dati dell'ultimo studio di Deloitte

Tra 10 anni il 32% delle auto vendute nel mondo sarà composto da elettriche o ibride plug-in. È questo il principale dato che emerge dall'ultima ricerca firmata da Deloitte dal titolo “Electric Vehicles, Setting a course for 2030”.

Dallo studio si evince inoltre che proprio nel 2030 l'81,7% delle vetture alla spina vendute sarà completamente elettrico, mentre il restante 18,3% sarà plug-in. In termini assoluti, le BEV raggiungeranno quota 25,3 milioni di immatricolazioni, le PHEV 5,8 milioni. E le auto ad alimentazione tradizionale? Avranno un momentaneo ritorno di fiamma prima del completo affermarsi delle EV, a meno che non prendano corpo divieti specifici, di cui si parla in tutto il mondo, che potrebbero accelerare ulteriormente il trend.

Transizione irreversibile

Il verdetto della big della consulenza è chiaro: la transizione energetica è ormai innescata e non è reversibile. Questo però non significa che le auto diesel e benzina spariranno da un giorno all'altro. Secondo lo studio, infatti, una volta superato il dramma della pandemia ci sarà un rimbalzo economico che porterà nel breve ad un’espansione anche del mercato delle auto a combustione.

Lo studio Deloitte sulla diffusione delle auto elettriche da qui al 2030

Questo almeno fino al 2025. Si stima che nei prossimi 5 anni saranno venduti 81,7 milioni di veicoli ad alimentazione tradizionale. Le EV passeranno intanto dai 2,5 milioni del 2020 agli 11,2 milioni del 2025 e, da lì al 2030, arriveranno a quota 31,1 milioni.

L'Ue insegue la Cina

Stando allo studio, nel decennio appena avviato le auto elettriche cresceranno con una media del 29% ogni anno. Nel 2030, quindi, arriveranno come detto a rappresentare circa il 32% del parco circolante. La distribuzione non sarà omogenea. La Cina la farà da padrone, con una percentuale di EV sul totale delle immatricolazioni pari al 48%. L'Europa (che nel 2020 sta registrando i migliori dati di vendita) inseguirà da vicino, con una percentuale del 42%, mentre gli Stati Uniti saranno un po' più indietro e non andranno oltre il 27%

  • Cina: quota EV sul mercato interno 48%
  • Ue: quota EV sul mercato interno 42%
  • Usa: quota EV sul mercato interno 27%
Lo studio Deloitte sulla diffusione delle auto elettriche da qui al 2030

La Cina ancora al primo posto

La Cina, che ha ancora un certo vantaggio competitivo rispetto al resto del mondo, nel 2030 ospiterà all'interno dei propri confini il 49% di tutte le EV in circolazione; l’Europa sarà seconda con il 27% e gli Usa saranno terzi con un 14%. Il Vecchio Continente, però, sta dimostrando un impegno senza rivali.

Ma tornando un momento sull’Europa, la sensazione trasmessa anche da Deloitte è che nel Vecchio Continente si vivrà ancora un certo squilibrio tra gli Stati più ricchi e quelli più poveri, con i primi che grazie a migliori infrastrutture e maggiori investimenti vedranno una maggior diffusione delle auto elettriche e i secondi che, proprio per una situazione economica peggiore, risulteranno più in ritardo.