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Quanto costa l’inquinamento? In Italia fino a 2.800 € l’anno a persona
La European Public Health Alliance ha calcolato i riflessi economici della cattiva qualità dell’aria: la Penisola ne esce molto male

Federico Gasparini 
Di: Federico Gasparini
21 ott 2020 alle 00:01
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Vita e salute non hanno prezzo. In economia, però, anch'esse devono sottostare in qualche modo alle fredde dinamiche dei numeri. E così, in un esercizio solo apparentemente impietoso - e in realtà estremamente utile - la European Public Health Alliance ha calcolato quanto costa a ciascuno di noi l’inquinamento delle nostre città.
Pesando economicamente l'impatto delle morti premature, delle cure per le patologie connesse allo smog e dei relativi giorni di lavoro persi, l’ente ha stimato che la spesa media in capo a ogni cittadino europeo è di 1.276 euro ogni anno. Non solo però, perché il calcolo è stato effettuato anche per le singole città. Il risultato? L’Italia ne esce con le ossa rotte.
Italia maglia nera
Ma andiamo con ordine. Lo studio, il più grande di questo tipo mai realizzato, ha analizzato 432 centri urbani tra Ue, Regno Unito, Norvegia e Svizzera, arrivando alla conclusione che la cattiva qualità dell’aria costa complessivamente a chi vive nelle città 166 miliardi di euro all’anno.
Il costo annuale più alto spetta a Bucarest, con oltre 6,3 miliardi di euro, pari a poco più di 3.000 euro per abitante. Cifra che fa della capitale romena anche la città con il costo pro capite più ingente, davanti a Milano: 2.843 euro a testa all’anno per un totale di quasi 3,5 miliardi di euro.
A completare il podio della spesa per cittadino c’è Padova: 2.455 euro all’anno per un totale di quasi 510 milioni di euro. E le città italiane nella top 10 purtroppo non finiscono qui, perché in sesta e settima piazza ci sono rispettivamente Venezia e Brescia, seguite al nono posto da Torino.
Città Paese Costo annuo totale Costo annuo pro capite
Bucarest
Romania 6,35 mld € 3.004 € Milano Italia 3,5 mld € 2.843 € Padova Italia 508 mln € 2.455 € Varsavia Polonia 4,22 mld € 2.433 € Bratislava Slovacchia 891 mln € 2.168 € Venezia Italia 552 mln € 2.106 € Brescia Italia 399 mln € 2.106 € Sofia Bulgaria 2,58 mld € 2.084 € Torino Italia 1,82 mld € 2.076 € Monaco Germania 2,88 mld € 1.984 €
Cosa incide sui dati
Il nemico numero uno è il particolato, che in media causa da solo l’82,5% dei costi dell’inquinamento, seguito dagli ossidi di azoto al 15% e dall’ozono al 2,5%. Ma c’è da dire che questa ripartizione può variare molto da città e città.
L’analisi rileva poi - con riferimento a dati del 2016 - che il settore trasporti arriva a generare un costo annuo tra i 67 e gli 80 miliardi di euro nell’Unione europea. E in questo quadro, “anche piccole variazioni nelle abitudini e nelle politiche delle città possono comportare variazioni molto significative”.

Ad esempio, un incremento anche solo dell’1% del tempo medio del tragitto casa-lavoro può far salire i costi legati al PM dello 0,29% e quelli connessi agli NOx dello 0,54%. Dati che rendono plasticamente l'importanza delle politiche per la mobilità.
Una lezione per il futuro
"Il nostro studio rivela l'entità del danno che la cattiva qualità dell’aria causa alla salute e le enormi disuguaglianze sanitarie che possono crearsi tra i diversi Paesi”, commenta il segretario generale della European Public Health Alliance, Sascha Marschang, secondo cui comunque “la situazione può essere migliorata con attente politiche dei trasporti e le città possono fare moltissimi puntando sulle emissioni zero”.
E infine il monito: “I Governi e l’Unione europea dovrebbero tenere presenti questi costi quando si parla di trasporti al fine di sostenere, e non ostacolare, una sana ripresa dell’economia quando la pandemia sarà superata”.
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