Dopo la prima intesa che ha coinvolto Alstom siglato un nuovo accordo per rendere green i convogli ancora "fossili"

Un primo memorandum d’intesa c’è, ora si aprirà la fase di valutazione della fattibilità tecnico-economica. Questo il percorso che, salvo imprevisti, porterà i treni a idrogeno in Italia.

L’iniziativa nasce dall’intesa tra FS Italiane e Snam, che hanno intenzione di avviare un progetto per la conversione di alcune linee ferroviarie ancora a gasolio ad alimentazioni green. E qualcosa, come abbiamo visto, aveva già iniziato a muoversi concretamente nei mesi scorsi con l'accordo tra la stessa Snam e Alstom.

Gruppo di lavoro congiunto

In particolare, le due aziende daranno vita ad un team di esperti che inizierà a studiare la possibilità di realizzare progetti pilota in cui non vengano più utilizzati combustibili fossili per il trasporto su rotaia.

L’idea è di definire una serie di soluzioni tecnologiche in grado di superare le criticità legate alla produzione dell’idrogeno, allo stoccaggio, alla distribuzione e all’utilizzo dello stesso, che possano poi essere adottate su larga scala.

Coradia iLint, Treno ad Idrogeno

Come già succede in Olanda, al vaglio ci sono anche varie iniziative per la promozione di forme di mobilità sostenibile anche attraverso il finanziamento di progetti comuni o l’istituzione di gare d’appalto pubbliche. 

Soddisfazione comune

Gli amministratori delegati dei due gruppi hanno mostrato comune soddisfazione per il Memorandum of Understanding appena sottoscritto. "L’accordo siglato con Snam conferma l’importanza per FS Italiane di incentivare la mobilità sostenibile", ha detto Gianfranco Battisti, CEO di FS Italiane.

"Con questo accordo – gli fa eco l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà – compiamo un passo importante nella promozione di una filiera dell’idrogeno in Italia partendo da settori cruciali per la decarbonizzazione come il trasporto di persone e merci. Puntiamo a realizzare infrastrutture per convertire rapidamente a idrogeno treni attualmente alimentati a diesel in Italia e così acquisire una leadership tecnologica da capitalizzare anche a livello internazionale".