Home

Tesla

News

Perché le Tesla cinesi sono migliori: il tour della Gigafactory Shanghai

Processi altamente automatizzati, controllo delle operazioni in cloud e verifica finale computerizzata: qui c'è più qualità

Tesla Gigafactory 3 immagini progresso

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

2 mar 2021 alle 10:12

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Quello tra Tesla e "la qualità" è un rapporto complicato. Non sono rari gli episodi in cui le vetture della Casa di Palo Alto sono incappate in qualche inconveniente o sono state sottoposte a richiamo. Ci sono ancora questioni aperte.

Ma Tesla non è solo questo. Cerca di essere all’avanguardia sotto ogni aspetto, dal software alla tecnologia, passando per i processi produttivi. E non stiamo parlando solo delle formidabili Giga Press (peraltro made in Italy). E in Cina, aspettando la Gigafactory di Berlino, ha messo a frutto tutta la sua esperienza.

Risposta alle critiche

Proprio per mostrare la cura con cui anche Tesla può assemblare le auto, Elon Musk ha invitato alcuni giornalisti cinesi ad un factory tour della fabbrica di Shangai. Un’abile mossa per mettersi in mostra, ma anche un modo per vedere da vicino come nascono le Tesla.

 

L’iniziativa, secondo Teslarati, ha avuto il fine di fugare i dubbi sollevati da Pingwest, media cinese che parla di tecnologia, che aveva affermato che nella Gigafactory di Shangai i software aziendali non erano in grado di tenere traccia delle lavorazioni effettuate e non permettevano così di tenere traccia delle componenti utilizzate sulle auto.

Questa lacuna, sempre secondo Pingwest, non avrebbe permesso a Tesla di risalire a partite difettose in caso fosse stato necessario un intervento o un richiamo.

La qualità va su cloud

Nei video pubblicati dai media cinesi invitati a visitare lo stabilimento, però, si vede tutt’altro. Le linee di Shangai sono altamente computerizzate e ogni strumento utilizzato, dai robot ai singoli utensili, è collegato ad un cloud dove sono raccolti tutti i dati per un costante monitoraggio del funzionamento.

Come accade per altre Case, degli appositi strumenti rilevano anche la coppia applicata nello stringere viti e bulloni e la trasmettono a un computer centrale di controllo. Oltre a questo, Tesla China ha voluto mostrare anche i certosini controlli sulla qualità delle auto finite, con misurazioni delle fessure tra i pannelli, tolleranze varie e simmetrie.

 

In effetti, la Gigafactory Shangai, l’ultima ad entrare in funzione (aspettando quelle di Berlino e di Austin), è stata costruita con metodi moderni e le auto prodotte lì non sono state mai oggetto di critiche dal punto di vista della qualità. Cosa che è accaduta più spesso con le vetture prodotte a Fremont.

Un posto ambito

Ciliegina sulla torta, la visita è finita mostrando le condizioni di lavoro dei dipendenti, che hanno la mensa gratuita e diverse opzioni di menù e che, se acquistano una Tesla, ricevono incluso il pacchetto Full Self-Driving.

Interessante il fatto che il presidente Zhu non abbia un vero e proprio ufficio, ma che la sua postazione di lavoro sia “in prima linea” per un contatto diretto con la produzione e gli impiegati.

A proposito di Tesla

Non è uno scherzo di Musk: le prime foto spia del volante-cloche Tesla

Manca il nichel: Tesla monterà batterie diverse su Model 3 e Model Y

Le nuove super batterie Tesla arrivano in anticipo: le fa anche LG Chem

Cos'hanno in comune Tesla, Amazon e Nissan? Il super riciclo delle batterie

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



La nuova Tesla Roadster è davvero una roadster? Il verdetto è ancora aperto



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



La Tesla Roadster che vola sarà omologata per circolare su strada? Elon Musk non risponde



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Tutti i video della nuova Tesla Roadster che vola e fa gli avvitamenti in aria