Dopo la fase degli obblighi, le Case iniziano a vedere nell'elettrico un business fruttuoso: a quel punto forse non ci sarà più partita

C'è un cambio di prospettiva molto importante da parte dei big mondiali dell'auto. Se finora dal punto di vista del bilancio i veicoli elettrici sono sempre stati visti "con sospetto", calati dall'alto per effetto delle normative anti-inquinamento, le cose stanno infatti iniziando a cambiare.

Alcuni boss dell’automotive hanno cominciato a rivedere le previsioni di redditività sulle auto a batteria, che nelle casse dei costruttori potrebbero portare prossimamente margini non dissimili da quelli registrati con le auto a combustione. Quando? Prima del previsto, forse già a metà di questo decennio, o al massimo negli anni immediatamente successivi. E questo potrebbe dare la spinta definitiva al settore EV.

Giù i costi

Per le Case, il principale ostacolo per la redditività delle auto elettriche è stato finora il costo delle batterie. Ma i passi da gigante della ricerca stanno cominciando ad abbattere questo nemico. Ora, grazie anche alla maggiore semplicità dei veicoli elettrici, le spese da sostenere per costruire auto a zero emissioni sono notevolmente diminuite, come rileva Bloomberg interpellando i top manager del settore.

Valmet Automotive has started battery production in Salo

“Si vedono i primi segnali: il business dell’elettrico potrebbe fruttare almeno quanto quello delle auto convenzionali”, è il commento di Herbert Diess, l’amministratore delegato del Gruppo Volkswagen. 

L’anno da cerchiare in rosso sul calendario per il “pareggio”, secondo Diess, è il 2025. E la stessa previsione arriva dal Chief financial officer di Bmw, Nicolas Peter. Intanto, Volkswagen sta incrementando la costruzione di batterie e prevede nel breve termine di avere sei stabilimenti per la produzione di celle.

E su le azioni

Ma gli endorsement alle auto elettriche arrivano un po’ da tutte le parti. Mary Barra, Ceo di General Motors, sostiene che aumentare la produzione di veicoli a batteria sia la strada giusta da seguire per la crescita del settore. Quando, a gennaio, ha dichiarato l’intenzione di eliminare gradualmente le auto a benzina e a diesel entro il 2035, il prezzo delle azioni della sua compagnia è schizzato alle stelle.

Anche Ford se la passa bene dalle parti di Wall Street. Le sue azioni sono aumentate di valore dopo la notizia di un investimento da 29 miliardi di dollari per veicoli elettrici e a guida autonoma. E più in generale, il trend in Borsa sembra ben definito, con l'elettrico a recitare un ruolo da protagonista. Per ora quindi gli incentivi sono ancora fondamentali per l'elettrico, ma tra qualche anno forse il mercato non ne avrà neanche più bisogno.