Un'auto elettrica "robot": il Google cinese ci investe 7,7 mld $
Il colosso Baidu fonda con Geely il marchio Jidu: entro tre anni il primo modello, che sfrutterà una piattaforma condivisa con Volvo
Baidu corre a grandi passi verso l’auto elettrica. Lo fa investendo 7,7 miliardi di dollari in tecnologie legate alla mobilità a zero emissioni e alla guida autonoma. Saranno spesi nei prossimi 5 anni per finanziare Jidu Auto, la joint-venture creata insieme al colosso Geely.
Il “Google cinese” ,proprio grazie a Jidu, punta ad arrivare sul mercato con il primo modello a batteria entro tre anni. Questo, almeno, dice Reuters. Ma la speranza, stando alle parole del Ceo della Casa Xia Yiping, è quella di riuscire addirittura ad accelerare i processi.
Un’auto per i giovani
Baidu ha ben chiare le idee su che tipo di auto elettrica produrre. Si punta a clienti giovani e quindi su un modello di rottura, che stando alle indagini di mercato realizzate per capire i gusti del pubblico di riferimento avrà un aspetto molto proiettato al futuro. Quasi da robot.
L’espressione è stata usata da Xia in persona, che ha detto “La nostra auto elettrica sembrerà un robot con il quale si potrà comunicare in modo molto stretto e che sarà in grado di interagire anche a livello delle emozioni”.
Un marchio nuovo
Jidu, che è stata fondata a gennaio, arriva quindi per proporre quasi un nuovo concetto di automobile. Non sarà però la sola a provare a conquistare i giovani. Altri colossi dell’elettronica, da Huawei a Xiaomi, per restare in oriente, o Apple, per guardare verso gli Stati Uniti, si stanno muovendo per debuttare nel mondo della mobilità sostenibile.
Tutti, sicuramente, punteranno su servizi digitali, connettività e tecnologia per sfoggiare un vantaggio competitivo rispetto alle Case tradizionali, che sull'auto elettrica possono ancora dire la propria grazie a un’esperienza a volte più che secolare.
Un debutto a ritmi serrati
Tornando a Jidu, una volta messo in commercio il primo modello, la Casa punterà a produrre una nuova auto ogni 12-18 mesi. Per farlo conta di ingrandirsi gradualmente, arrivando ad assumere tra le 2.000 e le 3.000 persone ogni anno almeno nella fase iniziale. Tra questi ci saranno anche circa 500 ingegneri software.
Per tenere questo ritmo Jidu potrà fare affidamento sia sulla capacità produttiva di Geely, sia sulla piattaforma modulare SEA, che è già usata per modelli come la Zeekr 001 e anche da Volvo e Polestar.
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