La protesta al Salone di Shanghai ha smosso le autorità del Paese e la Casa americana si è subito mossa per evitare problemi

Diciamo che la signorina Zhang Yazhou ha ottenuto quello che voleva. Due giorni fa è salita sul tetto di una Tesla esposta al Salone di Shanghai denunciando a squarciagola problemi all'impianto frenante della sua vettura che, a suo dire, le avrebbero fatto fare un grave incidente.

Ha ottenuto quello che voleva, se non altro perché la sua performance ha fatto il giro del mondo e il video di lei con la maglietta con messaggi come "Le Tesla non frenano" e "Killer invisibile" sono diventati virali. Beh, Zhang Yazhou adesso è rinchiusa in prigione, condannata in direttissima a passare 5 giorni nelle patrie galere, ma ha smosso le autorità cinesi anche in altri campi.

Le critiche a Tesla

Dopo la sua protesta, il governo del Paese asiatico ha infatti chiesto a Tesla di migliorare il suo servizio assistenza e Tesla ha già porto le proprie scuse. Insomma, da una parte la Cina ha condannato duramente il gesto, dall'altra ha sollevato la questione e ha fatto sapere, tramite l'agenzia di stampa statale Xinhua, che Tesla deve fare qualcosa per evitare di indurre all'esasperazione clienti che cercano risposte. Secondo quanto scritto dal direttore dell'agenzia: "Tesla deve incrementare la fiducia nei consumatori".

Le critiche alla Casa di Elon Musk corrono anche sui social: su WeChat, una sorta di Whatsapp cinese, è arrivata la condanna da parte della Commissione per gli affari Politici e Legali del Partito Comunista Cinese, che ha detto senza mezzi termini che Tesla non si impegnerebbe a sufficienza per chiarire le cause di certi difetti di affidabilità e per risolverli. 

La commissione ha anche aggiunto che la Casa di Palo Alto deve rispettare i propri clienti cinesi e deve agire nel rispetto delle leggi e delle regole vigenti nel Paese. Parole durissime, insomma, soprattutto perché la fonte di certe affermazioni esercita un controllo sull'attività di tribunali, organi di polizia ed enti di ispezione e controllo. Insomma, si tratta di un organismo che è meglio tenersi buono. 

Un Servizio clienti nuovo di zecca

Ed ecco che si arriva così alle scuse della Casa, che già il giorno dopo la protesta, si è detta amareggiata per non esser riuscita a soddisfare le richieste della cliente in tempi rapidi. Tesla, che già in passato per bocca dello stesso Musk aveva fatto capire che fosse importante costruirsi una buona reputazione in Cina, anche a seguito dei "vantaggi" di cui ha potuto beneficiare all'ombra della Grande Muraglia, ha anche affermato di voler rivedere le procedure di customer car al fine che episodi di questo tipo non capitino più.

Per un miglior servizio, ha anche detto di aver creato uno Special Handling Team proprio dedicato al rapporto con i clienti.

È anche vero che Tesla, subito dopo la protesta, aveva affermato di conoscere Zhang Yazhou e di non averle mai risposto perché le sue richieste erano state bollate come "irragionevoli". In effetti però, una cosa non esclude l'altra. Cioè: un servizio clienti efficiente sarebbe in grado di gestire anche situazioni complicate senza che queste sfocino in atti eclatanti.