Il CFO della Casa tedesca non si fa impensierire troppo dalla Mela, e neanche da Tesla. Il blasone potrà fare ancora la differenza?

Molti analisti e addetti ai lavori sembrano concordare che l’arrivo di un player come Apple nel mondo dell'auto elettrica possa creare un certo scompiglio. Capacità di investimento quasi illimitate e una notorietà di brand da primato, del resto, avrebbero il loro bel peso.

Ma c'è anche chi va controcorrente. Nicholas Peter, CFO di BMW, afferma infatti che Apple non rappresenterebbe una minaccia. Secondo lui, infatti, le Case più blasonate possono ancora far valere la loro storia e sono in tempo per anticipare il gigante della Mela con gamme moderne ed efficienti.

La forza del blasone

Peter non nega la leadership di Apple in campo tecnologico, ma non crede che possa fare altrettanto nel settore delle auto elettriche. “Dormo sonni tranquilli – ha detto testualmente a Bloomberg – la competizione è una cosa buona, che aiuta a tirare fuori il meglio dalle persone. Noi siamo in una posizione dominante e vogliamo restare in una posizione dominante”.

Rendering di Apple Car di Motor1

Il top manager è anche profondamente convinto che i costruttori di lungo corso, come BMW, abbiano ancora molte frecce al proprio arco e non abbiamo ancora espresso il pieno potenziale nel campo della mobilità elettrica. Forse, viene da aggiungere, proprio perché essendo molto grandi e strutturati, devono completare un processo di ammodernamento ed evoluzione più articolato. E lo stesso vale per la guida autonoma e i servizi legati alla mobilità.

Neanche Tesla fa paura?

Nella sua lunga disamina sulla situazione del settore, Peter ha affermato che anche Tesla farà fatica a mantenere la leadership nelle vendite delle auto elettriche. Questo, in effetti, è quello che ha dichiarato anche Volkswagen, che già quest’anno potrebbe colmare il gap e diventare leader anche tra i veicoli a zero emissioni.

BMW iX

Tornando alla questione Apple, è chiaro che Tim Cook e soci troveranno pane per i loro denti quando esordiranno con il frutto del loro Project Titan. È anche vero però che non arriveranno soli e sprovveduti, ma probabilmente alleati con un partner automotive.

Nel recente passato si è parlato ad esempio di Hyundai, Kia o Magna Steyr, nome risalito dopo che il gruppo coreano sembra aver messo in un cassetto l’idea della partnership con l’azienda della Mela. Comunque andrà a finire, sicuramente non sarà un debutto noioso.