Tesla: su Model 3 e Model Y presto fari adattivi firmati Samsung
Elon Musk intensifica la collaborazione con l'azienda coreana, che già fornirà i chip per l'Autopilot
Tesla e Samsung sono sempre più legate. Non per la fornitura delle batterie, campo in cui a Palo Alto si preferiscono altre realtà come LG Chem, Panasonic o CATL, ma per quanto riguarda i componenti per la guida autonoma: chip, sensori, telecamere.
Ora Samsung diventa partner di Tesla anche per quanto riguarda i fari adattivi. Lo fa con la propria divisione Smart Headlamps. Questo, almeno, è quello che riportano fonti coreane, tra cui Korea IT News. Si tratta di nuovi gruppi ottici che sono già in produzione e che saranno presto presenti sulle Tesla grazie all’intermediazione della Hella, un fornitore OEM (Original equipment manufacturer, il termine inglese con cui si definiscono più correttamente le Case automobilistiche) con sede in Germania.
Nuovi fari adattivi
Tesla aveva in effetti annunciato migliorie ai fari della Model 3 già nel dicembre del 2020, migliorie che, a quanto pare, debutteranno presto sia su quella sia sulla Model Y. I proiettori distribuiti da Hella, infatti, sono dotati di un nuovo sistema di illuminazione anteriore che riesce ad adattare il fascio di luce alle condizioni di luce, sdoppiandolo in una componente a bassa intensità e in una ad alta intensità.
La Model 3, da questo punto di vista, ha già ottenuto il punteggio più alto da parte della IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), organizzazione americana finanziata dalle compagnie assicurative statunitensi, ma evidentemente la Casa, come accade normalmente anche per altri brand, punta a migliorare costantemente le prestazioni dei propri veicoli.
Un chip come nessun’altra
Samsung allarga così il portafoglio prodotti che fornisce a Tesla. La partnership è iniziata sulla guida autonoma. In questo campo, oltre a vari tipi di sensori, l’azienda coreana ha messo a segno un “colpaccio” grazie al nuovo chip a 5 nanometri che Elon Musk ha scelto per il cervello del nuovo Autopilot.
Si tratta di un chip che sarà prodotto a partire da fine anno e sarà uno dei primissimi con questa tecnologia, al momento utilizzata solo da Apple sui propri iPhone 12.
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