Mercato auto in profondo rosso, ma non per full electric e plug-in, che volano insieme al 7,9% di market share: numeri e classifiche

Come per il mese di marzo, anche ad aprile il confronto con il passato può essere fatto solo guardando al 2019. Nel 2020, infatti, eravamo in pieno lockdown, con le persone che non potevano uscire di casa, men che meno per recarsi in concessionaria.

E così, guardando il confronto del mese appena concluso nel 2021 e nel 2019 si scopre che il mercato è ancora in forte sofferenza, con un -17,1% complessivo. Si parla di 145.033 nuove immatricolazioni a fronte delle quasi 175.00 di due anni fa. Poco meglio va guardando ai dati del quadrimestre: nel confronto del periodo gennaio-aprile tra il 2021 e il 2019 il calo è comunque del 16,9%. Ancora una volta, però, il segmento elettrificato fa storia a sé, con un altro mese di straordinaria crescita.

Elettriche in espansione

Come abbiamo ormai imparato a vedere, la contrazione del mercato non fa paura alle auto elettriche e alle ibride, che non solo stanno crescendo in termini di volumi di vendita, ma proprio grazie alla contrazione generale conquistano quote sempre più significative.

Così, tra le auto a zero emissioni, ad aprile si è registrato un +564,6% (dalle 1.193 unità di due anni fa alle 4.851 di quest’anno). A livello di quota siamo al 3,3% quando, nel 2019, non si andava oltre lo 0,7%. Considerando anche le ibride plug-in (che hanno segnato un +1.133,5% con 6.673 immatricolazioni), le cosiddette ECV (auto a ricarica esterna, come BEV e PHEV appunto) sono arrivate al 7,9% di quota.

Guardando ai dati del quadrimestre, le BEV vendute sono state già 18.181 (nel 2019 furono 2.350), e hanno una quota del 3%. Elettriche e ibride insieme arrivano invece ad un consistente 6,9%.

Fiat 500 elettrica è davvero per tutti?

500 sempre più in alto

Seconda a marzo, dietro la Tesla Model 3, la Fiat 500 elettrica ad aprile conquista la leadership confermando volumi di vendita in Italia superiori alle 1.000 unità al mese. La citycar torinese diventa anche la più venduta dell’anno (fino ad ora chiaramente) davanti a due altri punti fermi della categoria, smart fortwo e Renault Twingo, seconda e terza sia nel mese sia nel quadrimestre, ma entrambe molto staccate.

Ad aprile scompare dalla top ten la Tesla Model 3, che evidentemente soffre ogni tanto di problemi di approvvigionamento (almeno da noi, visto che in Europa è la quarta auto più venduta in assoluto), mentre a completare la top five ci pensano Renault Zoe, altra best seller del Belpaese, e Volkswagen ID.4, che non solo conquista una posizione di prestigio, ma scavalca la sorella minore, che non va oltre al settimo posto dietro alla Peugeot e-208. Completano la classifica delle prime dieci la Opel Corsa-e, la Peugeot e-2008 e la sempreverde Nissan Leaf.

  • Fiat 500 elettrica: 1.062
  • smart EQ fortwo: 601
  • Renault Twingo Electric: 528
  • Renault Zoe: 421
  • Volkswagen ID.4 330
  • Peugeot e-208: 308
  • Volkswagen ID.3: 296
  • Opel Corsa-e: 149
  • Peugeot e-2008: 147
  • Nissan Leaf: 139

Ancora male Diesel e benzina

Guardando al resto dei modelli, Diesel e benzina continuano la loro discesa (-53% e -40%) fermandosi rispettivamente al 31,9% e al 22,8% di share (32,8% e 24,8% in gennaio-aprile). Il Gpl e il metano non subiscono variazioni di livello e restano rispettivamente al 6,5% e al 2,2% di quota.

Anfia e Unrae, per bocca dei rispettivi leader, pongono l'accento sulla necessità di rifinanziare le misure a sostegno alla domanda. "Non solo di auto, ma anche di veicoli commerciali leggeri - dice Paolo Scudieri, presidente di Anfia - Si tratta di misure che si ripagano da sole in tempi brevi, con un'aggiuntività di Casa per lo stato".

Dello stesso parere Michele Crisci, presidente di Unrae, che aggiunge: "Il PNRR del Governo sembra aver trascurato il settore dell’auto, uno dei principali mercati d’Europa per volumi, che rappresenta pure una componente importante della transizione ecologica del Paese. È importante, perciò, che vengano presto trovati altri strumenti normativi per rendere strutturali gli Ecobonus per le vetture "green" con emissioni fino a 60 g/km CO2”.