La francese GCK propone un ambizioso retrofit a zero emissioni, omaggiando la Lancia regina dei rally: è un'eresia o una rinascita?

A distanza di 40 anni la Lancia Delta resta una delle auto più amate dagli appassionati. Soprattutto nelle ultime versioni, quelle “cattive”, il cui fascino è stato amplificato dai clamorosi successi rallystici. Il team francese di Rallycross Green Corp Konnection (GCK) presenta ora una Delta tutta particolare: nasce sul modello originale, ma è elettrica.

Per mostrare al pubblico la Delta Evo-e, GCK fa le cose in grande, pubblicando un video che vede l’auto impegnata sul Circuit de Charade, pista francese con sede a Saint-Genès Champanelle, in cui l’auto è condotta da Didier Auriol, campione del mondo Rally del 1994 con la Toyota Celica GT-Four dopo 4 stagioni al volante proprio della Lancia Delta Integrale, con la quale ha chiuso una volta al quinto posto, due volte al terzo e una volta al secondo la serie iridata.

Si parte con 47 esemplari

La scuderia di Tignes (in Francia) aveva annunciato di essere al lavoro di una Lancia Delta elettrica lo scorso giugno. Fino ad oggi, però, questa Delta Evo-e era stata vista solo su dei disegni. Ora invece, la si può vedere in azione, nella sua versione definitiva.

L’auto sarà prodotta in 36 esemplari. A questi se ne aggiungeranno altri 11 in livrea da corsa, chiamati Delta Evo-e Rallyes. Entrambi i retrofit saranno omologati per l’uso stradale e saranno venduti in tutto il mondo.

L’omaggio a un mito

"Abbiamo scelto la Lancia Delta Integrale per lanciare il nostro progetto di retrofit Exclusiv-e perché è un’auto che ha fatto sognare tutti noi di GCK – ha spiegato Guerlain Chicherit, a capo del team – È l’auto da rally per eccellenza, la più affascinante della sua epoca e una delle più amate ancora oggi dagli appassionati, tra cui io mi considero tra i più sfegatati”.

“All’inizio ero un po’ scettico sulle sue doti stradali – continua Chicherit – ma ora che l’ho provata vi garantisco che ha doti dinamiche eccezionali”. Per ora ci si deve accontentare di questo, perché GCK non ha rilasciato informazioni riguardo alla batteria o allo schema meccanico adottato. Viene da pensare che la Delta Evo-e sia spinta da almeno due motori, divisi per asse, almeno in onore della trazione integrale che dava il nome alla Lancia Delta da cui deriva. Ma per ora non possiamo far altro che lavorare di immaginazione, e goderci il video.

Intanto, viene anche da pensare che una disciplina come i rally potrebbe essere quella più sfidante per le auto elettriche. Ma i regolamenti WRC cambieranno radicalmente a breve, aprendo proprio all'elettrificazione, ed esperimenti a zero emissioni non mancano, come dimostra la mostruosa Hyundai Kona EV messa a punto da Hayden Paddon in Nuova Zelanda.