Il futuro dei motori è elettrico, ormai è evidente. Ma una cosa non si può negare: il rombo di un’auto endotermica ben calibrato è una delle musiche più piacevoli per le orecchie di molti appassionati. 

Ecco perché le Case stanno investendo per rendere “rumorose”, nel modo giusto, le loro vetture. Anche BMW Motorsport, la divisione sportiva della Casa tedesca, vuole ancora cullare i suoi esigenti clienti con una colonna sonora di una certa qualità. E per farlo ha scomodato un nome di tutto rispetto: Hans Zimmer.

Piacere di guida per tutti i sensi

Il compositore era stato già contattato da BMW per sviluppare la melodia dei suoi veicoli elettrici, senza però discutere nello specifico cosa avrebbe potuto fare per il marchio M, quello più sportivo e iconico della Casa.

Ora invece la stessa BMW ha deciso di fare chiarezza sui prossimi passi in questo ambito. “La collaborazione tra il compositore Hans Zimmer e Renzo Vitale, direttore creativo del suono per il Gruppo, ha dato vita a un suono di guida distintivo, che i clienti potranno presto sperimentare in una versione sviluppata appositamente per le auto elettriche BMW M”.

Hans Zimmer, BMW IconicSounds Electric

Vitale ha spiegato le idee che l’hanno ispirato durante lo sviluppo del progetto: “Quando premi il pedale di una M, ti viene improvvisamente la pelle d’oca su tutto il corpo. Abbiamo tradotto questa sensazione in un drive-sound che esprime la combinazione tra la maggiore potenza e l’energia della vettura”.

Presto sull’i4 e l’iX

“Ogni BMW ha il suo carattere, che si riflette nel suono che produce”, ha dichiarato invece il musicista, premio Oscar alla miglior colonna sonora nel 1995 per “Il re leone”.

Ricordiamo che IconicSounds Electric è il nome scelto da BMW per la firma sonora artificiale delle sue auto elettriche. La berlina i4 e il SUV iX saranno i primi veicoli su cui potremo sentirla. Il suono sarà diverso in base modalità di guida selezionata. La sfida musicale, però, è appena cominciata. Durante gli Electric Days Digital 2021 ne abbiamo parlato con Giorgio Moroder, che di statuette ne ha vinte 3.