Primi contatti tra i vertici della Mela e i due colossi cinesi per la fornitura delle celle: l'idea è puntare sul litio ferro fosfato

C’è stato un momento, tra fine 2020 e inizio 2021, in cui le notizie sulla Apple car si susseguivano a ritmo serrato. Poi il silenzio. Prima della tempesta? Possibile, visto che in queste ore sono spuntate delle indiscrezioni clamorose, secondo le quali i vertici del colosso della Mela starebbero trattando con i cinesi di CATL e BYD per la fornitura di batterie.

La discussione sarebbe ancora alle fasi preliminari, ma si tratterebbe di una svolta e di un'accelerazione decisiva nella direzione di quello che potrebbe essere un debutto a dir poco di peso nel mondo dell'auto elettrica.

Made in Usa?

Secondo quanto rivelato alla Reuters da alcune fonti coperte dall'anonimato, Apple avrebbe indicato tra le condizioni il fatto di avvalersi di impianti di produzione situati negli Stati Uniti, un bel cambio di rotta rispetto a quanto fatto con molti dei propri prodotti di elettronica di consumo, che sono “Design in California” ma “Assembled in China”.

E questo potrebbe essere un ostacolo alla buona riuscita dell’accordo con le due aziende cinesi che producono batterie. CATL, sempre stando a quanto riportato dalle fonti, sarebbe riluttante alla realizzazione di una fabbrica sul suolo americano sia per una questione di costi che per una questione politica, viste le frizioni tra Washington e Pechino.

Uno sguardo approfondito alla massiccia fabbrica di batterie CATL in Germania

Si punta sul litio ferro fosfato

A prescindere dal fatto che Apple firmi la partnership con CATL (primo produttore di celle al mondo), BYD (quarto produttore di celle al mondo) o un’altra azienda, a Cupertino pare si sia già deciso di voler adottare batterie di tipo litio ferro fosfato, che sono più economiche da produrre.

Però, stando anche a quanto riportato in passato, potrebbe voler realizzare batterie con un’architettura simile a quella proposta sull’iPhone e su altri prodotti, in cui le celle non sono divisi da moduli. In questo modo si otterrebbe un ulteriore risparmio a livello di costi di produzione innalzando contemporaneamente la densità energetica.

BYD D1, multispazio con batteria LFP

Il momento è propizio

Apple, però, deve ancora confermare ufficialmente la volontà di portare a termine il progetto Titan, avviato parecchi anni fa e poi messo momentaneamente in stand by. Il momento per lanciarsi nel mondo dell’auto elettrica, però, pare quello giusto.

Joe Biden, infatti, sta mettendo in atto Oltreoceano una poderosa sterzata verso la mobilità elettrica. La Casa Bianca sta stanziando incentivi e sovvenzioni, anche sulla produzione e il riciclo delle batterie, e il mercato sta facendo registrare numeri in crescita. Inoltre, a parte la necessità di sviluppare nuove competenze in campo automobilistico, Apple può fare leva su molte tecnologie di cui già è esperta, come quelle sulla gestione energetica, ad esempio, ma anche in tema di guida autonoma. Per non parlare della potenza di un brand conosciuto e molto amato in tutto il mondo.