Panasonic è uscita da Tesla. O meglio, ha venduto l’intero pacchetto azionario Tesla di cui era in possesso. Lo dice oggi un portavoce dell’azienda giapponese, che ha spiegato anche che l’operazione, avvenuta a marzo, ha portato a un’entrata di cassa di 3,61 miliardi di dollari.

Ma cosa ha spinto Panasonic a vendere tutte le azioni? La mossa fa parte di una strategia più ampia che vuole portare l’azienda a diminuire la propria dipendenza da Tesla. I soldi derivanti dall’operazione, infatti, saranno utilizzati per investire in ricerca e sviluppo.

Un rapporto tra alti e bassi

Panasonic e Tesla hanno una collaborazione di lunga data. Ad esempio, gestiscono insieme la Gigafactory Nevada, nella quale proprio Panasonic è entrata con un investimento di 5 miliardi di dollari nel 2014. Panasonic è anche stato il primo fornitore di batterie per le auto elettriche della Casa di Palo Alto, e continua ad esserne uno dei principali anche al momento attuale.

Ma l’aumentare dei volumi di produzione e la strategia espansionistica di Elon Musk, con il tempo, hanno visto arrivare altri player nella fornitura delle batterie: LG Chem e CATL, per esempio. Di recente ci sono state frizioni tra Panasonic e Tesla, frizioni he poi sono sembrate appianate, almeno in parte.

Tesla Gigafactory Nevada

Un bel margine

Andando oltre la qualità delle relazioni tra Tesla e Panasonic, di sicuro con la vendita delle proprie quote l’azienda giapponese ha fatto un ottimo affare. Aveva comprato 30 milioni di dollari di azioni nel 2010, a un prezzo di 21,15 dollari, e le ha rivendute ricavandone 120 volte tanto: 3,61 miliardi di dollari.

“Se in passato Panasonic ha sostenuto Tesla, che era agli esordi aveva necessità di crescere, ora che l’azienda di Elon Musk è un colosso che fa parte anche dell’S&P 500, la società nipponica si trova in una posizione di svantaggio”, ha spiegato Hideki Yasuda, analista dell’Ace Research Institute, una delle più prestigiose società d’analisi economica giapponese.

Non c’è più bisogno di legami di capitale, e il mercato ha premiato Panasonic per questa mossa, facendo salire il titolo del 4,2%. Segno che in effetti in tanti concordano sul fatto che avere maggiore liquidità permetterà di investire in nuove tecnologie e ritagliarsi una posizione di vantaggio sulla concorrenza. Detto questo, i portavoce di Panasonic hanno specificato che a livello operativo i rapporti con Tesla resteranno immutati. Sia sulle celle tradizionali sia sulle 4680.