La big giapponese punta a contenere i costi delle celle con nuove chimiche e investe in Redwood Materials per contenere gli sprechi

Al CES di Las Vegas, che quest’anno si è tenuto interamente in digitale, Panasonic ha mostrato la strategia per il futuro in campo automotive con degli annunci straordinariamente interessanti.

L’azienda nipponica, fresca della nuova collaborazione con Tesla, ha detto di puntare principalmente su due direttrici: arrivare a produrre batterie senza cobalto e intensificare il riutilizzo dei materiali di scarto provenienti dalla produzione delle celle. E chi beneficerà della nuova batteria cobalt-free? L'attesissima entry level di Tesla.

Nuove formule chimiche

Panasonic lo aveva detto che sarebbe riuscita ad introdurre batterie con prestazioni sempre maggiori e costi di produzione via via più contenuti. Questo processo di miglioramento continuo ha permesso ad esempio di raggiungere una composizione chimica in cui il cobalto è a meno del 5% del totale.

Panasonic Batteries

Ma l’obiettivo è quello di escluderlo definitivamente, come già fanno altri produttori di batterie come CATL, ad esempio, che fornisce a Tesla batterie LFP, ma anche BYD e SVolt. lo dice Shawn Watanabe, a capo del reparto Tecnologia ed Energia di Panasonic Japan: "Entro due o tre anni al massimo saremo in grado di introdurre sul mercato celle ad alta densità prive di cobalto".

Tra baby-Tesla e celle 4680

"Eliminare il cobalto del tutto non sarà facile - ha aggiunto Celina Mikolajczak, vice presidente di Panasonic Energy North America - ma ci permetterà di ridurre sensibilmente i costi di produzione, che ad oggi si aggirano intorno al 30% o 40% del costo totale di realizzazione di un'auto elettrica".

E una batteria meno costosa, stando alle dichiarazioni dei vertici Panasonic, è il tassello mancante per l'arrivo della famosa Tesla da 20.000 euro, che proprio su questa nuova tecnologia farà leva per contenere i costi. Restando in tema Panasonic-Tesla, il cui rapporto si è rinsaldato qualche giorno fa, le due aziende che operano congiuntamente nella Gigafactory Nevada lavoreranno insieme anche per avviare la produzione delle celle 4680, che quando arriveranno sul mercato saranno le più performanti di tutte.

tesla hatchback

L’appoggio a Redwood Materials

Panasonic ha anche dichiarato di aver investito sulla Redwood Materials, società voluta dall’ex-fondatore di Tesla JB Straubel che si occupa del recupero dei materiali di scarto della realizzazione delle batterie per riutilizzarli per reintrodurli sulla catena di produzione di nuove celle riducendo la richiesta di materie prime.

La collaborazione di Panasonic con la Redwood Materials, in effetti, è abbastanza naturale. L’azienda di JB Straubel sorge nei pressi della Gigafactory Nevada e vede coinvolte, oltre a Straubel, anche altre figure di vertice che hanno lavorato in passato nella fabbrica in cui Panasonic è coinvolta in prima persona. Insomma, sia dal punto di vista logistico, sia da quello dei soggetti coinvolti, i legami non mancano.