Auto elettrica (davvero) per tutti: Europa al lavoro su un piano
Il responsabile Ue al Clima Timmermans promette una transizione socialmente equa e non solo: "Un milione di colonnine? Troppo poche"
Più colonnine ai cittadini Ue e auto elettriche “accessibili a tutti”. Esce così allo scoperto Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea e responsabile delle politiche sul clima che, in un’intervista al Financial Times, ha anticipato le strategie di Bruxelles sull’elettrificazione della mobilità.
“Dobbiamo fare due cose – ha dichiarato Timmermans – per stimolare l’uso dei veicoli elettrici. Crediamo che annunciare solo una data limite (per benzina e diesel, ndr) non funzioni. Bisogna dialogare con l’industria, come abbiamo sempre fatto, per imporre norme sulle emissioni più rigorose, spingendo la filiera nella direzione giusta”.
Trasformazione senza precedenti
Il 14 luglio l’Europa presenterà 13 proposte di riforma nel pacchetto “Fit for 55”, pensato per ridurre le emissioni del 55% rispetto al 1990, e Timmermans ha spiegato che, tra le idee, ci sono sia quella di far pagare di più i costruttori in base alle quantità di CO2 prodotta, sia una stretta ulteriore sui limiti alle emissioni. Sentendo poi un funzionario Ue, il FT conferma che questo limite dovrebbe passare dal 37,5% al 60% al 2030. Rimane comunque sul tavolo anche lo stop alle vendite di auto a benzina e diesel dopo il 2035.
È prevista poi la creazione di un fondo, chiamato Climate action social fund, per aiutare le famiglie nella conversione green. L’idea di Timmermans è “mitigare le conseguenze per coloro che saranno colpiti in modo non uniforme dai cambiamenti”, perché le misure “devono essere credibili da un punto di vista sociale. Questa – ha aggiunto – è probabilmente la più grande operazione di trasformazione industriale nella memoria dell’uomo”.
Capitolo colonnine
Timmermans ha poi detto la sua sull’attuale obiettivo Ue di vedere installati 1 milione di punti di ricarica nel Vecchio Continente entro il 2025. Il numero è considerato “modesto” dal vicepresidente della Commissione, che annuncia requisiti più severi per piazzare le colonnine nell’Unione.
“Dobbiamo garantire a tutti gli europei la possibilità di viaggiare in elettrico e di ricaricare entro una distanza ragionevole da dove devono essere o dove vivono”, ha concluso Timmermans. L’occhio è sempre rivolto alla totale decarbonizzazione entro il 2050.
Consigliati per te
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Calenda chiede a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Scontro Europa-Cina sugli incentivi alle auto elettriche “made in Ue”