Gira sul web la foto di migliaia di vetture abbandonate, ma le targhe, il logo della Casa e i precedenti portano ad Hangzhou

Migliaia di auto elettriche compatte e bianche si estendono a perdita d’occhio, formando un vero e proprio cimitero di vetture abbandonate. È il triste panorama ritratto in una foto che sta facendo il giro del web, scatenando speculazioni sul luogo di origine e sui motivi di questo scenario, ossia sospette difficoltà a smaltire le batterie.

Alcuni utenti hanno ripreso lo scatto sui loro profili social, indicando la Francia come Paese ospitante di questo brutto paesaggio. Ma l’istantanea è stata verificata dalla Reuters, che è giunta a un verdetto: il posto non si trova Oltralpe, ma in Cina, ad Hangzhou.

Galeotta la targa blu

Prima di tutto, sgranando bene gli occhi si può notare il marker @GREG_ABANDONED in cima al tettuccio bianco di un’auto in basso a destra. Cercando il profilo indicato su Instagram, si trova facilmente l’autore della foto, un giovane che immortala luoghi abbandonati e pubblica reportage sul social network.

 

Contattato dai giornalisti dell’agenzia di stampa, il proprietario dell’account non ha rivelato il luogo dello scatto, ma ha dichiarato che attualmente vive in Cina. In effetti, si può notare che le targhe delle vetture lasciate al proprio destino sono blu, proprio come quelle usate dentro la Grande Muraglia. Quelle francesi sono invece bianche.

In più, nella prima storia in evidenza pubblicata sempre da gregabandoned è ben visibile il logo di Kandi, una Casa auto cinese, che però non ha chiarito perché quelle vetture fossero abbandonate.

Una storia vecchia

Anche il fact-checker Lead Stories ha verificato la mezza bufala e ha scritto un articolo, che a sua volta ne richiama un altro del 2019 pubblicato da Shanghaiist, per spiegare che lo skyline dell’istantanea è lo stesso di un altro scatto più vecchio, dove sono evidenti gli stessi alberi, edifici e torre radio che si trovano “alla periferia della città di Hangzhou, lungo il fiume Qiantang”.

La stessa location è indicata su quest’altro sito. Alla fine, pare che le vetture appartenessero a una società di noleggio che ha avuto problemi con gli affari, ma in ogni caso non c’entrano lo smaltimento delle batterie o la Francia. In pratica si è trattata dell’ennesima fake news sulle auto elettriche. Una brutta pratica da cui però ci sono delle ricette per difendersi.