Warren Buffett non è un tipo che ha bisogno di molte presentazioni. Economista, imprenditore, ma soprattutto investitore, è conosciuto come “oracolo di Omaha” per la sua capacità di individuare gli investimenti giusti da fare. Per muoversi nel mondo della finanza, usa la holding Berkshire Hathaway, di cui è presidente e amministratore delegato.

Tra le realtà su cui ha messo gli occhi, e anche sostanziose somme di denaro, ce ne sono molte che operano nel settore delle auto elettriche. Anche in questo il miliardario americano è stato lungimirante. La sua società, ad esempio, possiede circa il 22% delle azioni di BYD, colosso cinese delle vetture a batteria che ha un valore di mercato pari a 117,6 miliardi di dollari. 

Si punta solo su una batteria

BYD sta puntando molto su ricerca e sviluppo delle batterie per provare ad abbassare i costi dei veicoli alla spina. È riuscita a raddoppiare la produzione degli accumulatori, portandoli a prezzi accessibili su larga scala. Ed è proprio questo che "l'oracolo" aveva fiutato come fattore di crescita.

Batteria BYD Blade

BYD, inoltre, sta puntando sulle nuove tecnologie: alla presentazione dei risultati finanziari ottenuti nel 2020, ha annunciato l’abbandono dei piani sulle batterie al nichel-cobalto-manganese (NCM) per concentrarsi solo sul litio-ferro-fosfato (LFP). 

Più economica e stabile rispetto alla controparte di tipo NCM, questa nuova tecnologia promette anche di regalare maggiore autonomia alle auto e di ridurre lo spazio occupato nel veicolo, aumentando l’efficienza della vettura. Anche se i detrattori di questa soluzione non mancano.

La forza dei prezzi accessibili

L’uomo dietro questo piano si chiama Wang Chuanfu ed è il chimico che attirò le attenzioni di Charlie Munger, partner in affari di Buffett. Lui portò Berkshire Hathaway a investire i primi 230 milioni di dollari per acquisire il 10% di BYD nel 2008.

BYD D1

Oggi i risultati di questo lavoro dicono che le auto della Casa cinese, pur non essendo sempre sgargianti e tecnologiche come quelle di altri competitor, hanno conquistato il primato delle vendite all’ombra della Grande Muraglia insieme al 15% del mercato delle batterie.

I segreti sono proprio i prezzi accessibili alle famiglie e l’affidabilità delle vetture. Per il prossimo futuro, Goldman Sachs prevede che BYD raggiungerà il 3% del mercato mondiale dei veicoli elettrici già nel 2025. Quello delle batterie potrebbe arrivare addirittura al 30% grazie alle forniture esterne. Come a Tesla, che è tra i suoi clienti. E su tutto questo, Buffett ci aveva visto lungo più di 10 anni fa.