Qualche giorno fa Rivian, Casa divenuta famosa anche per l’ordine monstre ricevuto da Jeff Bezos per la fornitura di 100.000 furgoni, ha annunciato la volontà di costruire una seconda fabbrica in Texas. Adesso si scopre che la Città di Forth Worth, dove l’impianto dovrebbe sorgere, potrebbe offrire un incentivo fiscale pari a ben 440 milioni di dollari. A patto che la Casa porti in Texas investimenti diretti per almeno 5 miliardi di dollari e 7.500 posti di lavoro entro il 2027.

Questo risulta dall’incontro avvenuto tra i vertici della Casa e le autorità locali, che garantirebbero il consistente sconto sulle tasse spalmato in 15 anni a patto che Rivian renda anche operativi il centro di ricerca e sviluppo, il sito per la produzione della componentistica e la fabbrica vera e propria entro la fine del 2024.

Samsung ci crede

Nell’attesa di capire se il sito produttivo in Texas prenderà effettivamente vita, Rivian è in pieno fermento anche nella sua prima (e al momento unica) fabbrica a Normal, in Illinois, che si appresta a sfruttare la collaborazione di un alleato prezioso.

Il produttore di batterie coreano Samsung SDI, che attualmente è l’unico a fornire le batterie alla Casa americana, sta valutando infatti di avviare la costruzione di uno stabilimento proprio in Illinois, e proprio per rispondere meglio alle esigenze di Rivian. Anche Samsung, come Rivian in Texas, al momento sta parlando con le autorità locali per capire condizioni e vincoli per arrivare alla posa della prima pietra.

Amazon Van by Rivian

Elon Musk un po’ meno

I progetti espansionistici di Rivian, quindi, sembrano procedere a gonfie vele, ma c’è anche chi prende una posizione critica nei confronti della strategia della Casa. Elon Musk, ad esempio, non è riuscito a trattenersi dallo scagliare una frecciatina e sotto il tweet di Rivian in cui si annunciava proprio l’arrivo della seconda fabbrica in Texas ha commentato: “Vi suggerisco di far funzionare bene la prima. È davvero difficilissimo raggiungere alti volumi produttivi mantenendo bassi i costi unitari”.

A pensarci bene, Musk conosce a fondo la questione, vista la fatica che ha fatto a far decollare il progetto “Model 3”, la prima auto della Casa per le masse che ha mandato quasi in bancarotta il marchio di Palo Alto. Ma la situazione di Rivian è diversa. Prima di tutto per gli ingenti finanziamenti ricevuti da Amazon e da Ford, che le garantiscono una liquidità di tutt’altro spessore (sempre con riferimento alla crisi di Tesla del 2016/2017).

 

Questo non significa che non incontrerà difficoltà (il pickup è stato già ritardato causa Covid, ad esempio), ma la seconda fabbrica sembra una mossa necessaria e non procrastinabile, se è vero come è vero che la Casa ha intenzione di vendere i propri veicoli anche in Europa a partire dal 2022.

Fotogallery: Rivian R1T 2019