La Germania avrà 15 milioni di elettriche e plug-in nel 2030
L'ambizioso target è messo nero su bianco nell'accordo per formare il nuovo Governo, in cui si parla anche di colonnine per la ricarica
È pronto il nuovo Governo tedesco, che nascerà a due mesi di distanza dalle elezioni in Germania. Sarà figlio dell’alleanza tra il Partito Socialdemocratico (SPD), i Verdi e il Partito Liberaldemocratico (FPD) e lo guiderà Olaf Scholz, leader della SPD, che raccoglierà l’eredità di Angela Merkel come cancelliere.
Nell’accordo per dare vita al nuovo esecutivo, anche l’auto elettrica e la mobilità sostenibile in generale hanno trovato il loro spazio, con l’individuazione dei nuovi obiettivi che dovranno guidare il Paese durante la transizione energetica.
Il 2030 degli EV
Secondo i tre alleati, le vetture full electric e ibride plug-in nelle strade tedesche dovranno essere 15 milioni entro il 2030: ben 5 milioni in più rispetto al target dichiarato in precedenza da Peter Altmaier, ministro federale dell’Economia, con una clamorosa crescita rispetto al traguardo raggiunto a inizio luglio.
“Secondo la proposta della Commissione Ue, in Europa dovranno essere immatricolati solo veicoli a zero emissioni di CO2 nel 2035”, ricordano i partiti nell’accordo. Ma insieme stanno lavorando per accelerare il cambiamento.
Si tratta, fra l’altro, di un accordo al ribasso, perché i Verdi avevano chiesto che, sempre per la fine del decennio, si arrivasse a un vero e proprio stop dei veicoli a benzina e diesel, invece che a un più generico obiettivo sul parco circolante. La SPD e la FPD non sono stati però d’accordo, confermando la posizione presa dalla Germania alla Cop26, che non ha firmato il patto per fermare i motori a combustione interna tra il 2035 e il 2040.
Capitolo colonnine
L’accordo prevede anche di aumentare il trasporto merci su rotaia del 25% e contiene un accenno alle colonnine, tra i principali nodi da risolvere per l’elettrificazione totale. Qui ci sono poche novità, con il nuovo Governo che conferma l’installazione di 1 milione di punti per la ricarica, attualmente a quota 49.000.
Per riuscirci, si punta a un aiuto da parte delle imprese in cambio della semplificazione normativa: “Accelereremo, ottimizzeremo e sburocratizzeremo la costruzione delle infrastrutture per ricarica. Contiamo sulla mobilitazione degli investimenti privati”, è scritto tra le righe del testo.
Fonte: Reuters
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