Il ministro Enrico Giovannini ha appena firmato due decreti che danno attuazione alle misure a sostegno del trasporto pubblico previste dal Pnrr. In totale sono stati stanziati 500 milioni di euro per rinnovare autobus e treni.

Il decreto per lo sviluppo della filiera green degli autobus, in particolare, prevede 300 milioni di utilizzare tra il 2021 e il 2026 a sostegno di circa 45 progetti di trasformazione industriale per la produzione di autobus non inquinanti.

La cifra, divisa tra nuovi progetti (250 milioni) e progetti esistenti (50 milioni), dovrà essere indirizzata per almeno il 40% a iniziative portate avanti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia).

Attenzione al Sud

Così ha commentato il ministro Giovannini, intervenuto alla 75a Conferenza del Traffico e della Circolazione dell’Aci dal titolo La transizione energetica della mobilità verso la neutralità carbonica al 2050, Una sfida ambientale, economica e sociale: “Poco fa abbiamo diffuso il comunicato stampa del decreto che ho firmato che destina 300 milioni, di cui il 40% al Sud, per sostenere la filiera degli autobus in Italia”.

Autobus verde

“Gli autobus in Italia sono 150.000 – ha continuato Giovannini - Il Pnrr destina risorse importanti per il rinnovo. Non è una grande idea andare a comprarli all’estero. Basta guardare al mondo dell’auto per capire in che direzione muoversi: sappiamo che il motore elettrico ha molti meno pezzi e il rischio per i produttori di componentistica c’è, ma se guardiamo all’automotive nel suo complesso allora il discorso cambia. Non stiamo proponendo ai produttori di componentistica di andare a fare algoritmi di intelligenza artificiale, stiamo dicendo che c’è una possibilità di produrre componenti per autobus ecologici sul territorio nazionale”.

Da obbligo normativo a opportunità

La ratio dietro ai sostegni al settore degli autobus, insomma, è di “Favorire lo sviluppo della filiera produttiva italiana di mezzi non inquinanti al fine di avviare un processo di trasformazione industriale di cui l’Italia ha urgente bisogno”. L’ammodernamento del parco circolante è necessario, quindi, non solo per il rispetto della norma che prevede il graduale divieto di circolazione dei van e degli autobus euro 1, 2 e 3 entro il 2023.

“Intendiamo accelerare il ricambio dei mezzi esistenti per migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane – ha detto ancora Giovannini - E grazie alle risorse del Pnrr possiamo recuperare il tempo perduto per far sì che l’industria del nostro Paese possa agganciare il nuovo paradigma della mobilità sostenibile e sia in grado di soddisfare la crescente domanda di mezzi ecologici per il trasporto pubblico”.

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Ci sono anche i treni

Come detto, tra i decreti firmati oggi ce n’è uno che stanzia 200 milioni per l’acquisto di nuovi treni elettrici o a idrogeno da parte di Trenitalia, che utilizzerà i nuovi convogli per trasporto regionale e intercity da e per il Sud Italia.  

Di questi 200 milioni, 60 saranno destinati all’acquisto di 7 treni bimodali per la tratta Reggio Calabria-Taranto, mentre 140 milioni serviranno per 70 carrozze per i servizi intercity notte da e per la Sicilia.