L'elettrico per Porsche non è certo una novità, con Taycan e Taycan Cross Turismo in gamma e la futura generazione di Macan pronta a diventare (anche) a emissioni zero, propulsione che diventerà l'unica scelta possibile per il SUV compatto tedesco a partire dal 2024.

Proprio alla Macan spetterà l'onore di portare al debutto la piattaforma PPE, sviluppata in collaborazione con Audi e destinata a servire numerosi modelli della Cavallina. Futura ammiraglia elettrica compresa.

Quest'ultimo dettaglio rappresenta una novità non da poco, in quanto fino a oggi per la più lussuosa delle Porsche a batterie era prevista l'adozione della piattaforma figlia del progetto Artemis, nato sfruttando le sinergie con Audi e Bentley. La notizia è stata riportata dal sito Automobilwoche, secondo cui la decisione di Stoccarda di abbandonare il progetto sarebbe dovuta alla scelta di non puntare a fondo su soluzioni di guida autonoma, al centro di Artemis.

Il bello di guidare

La piattaforma sviluppata con Audi e Bentley infatti punterà con forza non solo sul lusso, ma anche su tecnologie in grado di prendere il controllo dell'auto, lasciando a tutti gli occupanti maggior tempo libero per lavorare o rilassarsi durante il viaggio. Un concetto che vertici e clienti Porsche non ritegono essenziale, preferendo puntare su prestazioni e piacere di guida. L'ammiraglia elettrica della Cavallina utilizzerà così la piattaforma PPE e non verrà assemblata, assieme alle "cugine", nella fabbrica di Hannover - protagonista di un profondo restyling - ma in quella di Lipsia.

Evento Volkswagen «New Auto»: Artemis, Apollon e Trinity
Le future piattaforme elettriche del Gruppo Volkswagen

Un cambio di strategia che, sempre secondo Automobilwoche, comporterà un esborso di 100 milioni di euro a Porsche per "coprire" i mancati introiti della fabbrica sassone. Introti che dovrebbero essere recuperati anche grazie alla produzione - a partire dal 2022 - del Volkswagen I.D. Buzz, il furgone elettrico fortemente ispirato al Bulli anni '60.

Un progetto non facile

Quella del progetto Artemis non è una storia facile: se inizialmente infatti l'idea era quella di creare una divisione completamente indipendente dal Gruppo Volkswagen, libera di creare senza vincoli con i vari brand del colosso tedesco quasi come fosse una startup, successivamente il progetto è stato riportato in seno ad Audi con Oliver Hoffmann (a capo della divisione tecnica di Ingolstadt) come responsabile.

Le mire di creare 3 ammiraglie (probabilmente tutte con carrozzerie SUV) non sono però cambiate. A cambiare però sono stati i programmi: sembra infatti che Bentley abbia deciso di utilizzare Hannover unicamente per la piattaforma, per poi terminare l'assemblaggio della propria elettria nella fabbrica inglese di Crewe.

Fotogallery: Porsche Taycan (2021)