Home
News
Mercato e industria
Dalla petrolchimica alle batterie: la metamorfosi Koch Industries
Il colosso statunitense ha stanziato 750 milioni di dollari in un anno a sostegno della ricerca nel campo della transizione ecologica

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
25 mar 2022 alle 17:00
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F575828%2Fkoch-investimenti-batterie-auto-elettrica%2F&text=Dalla%20petrolchimica%20alle%20batterie%3A%20la%20metamorfosi%20Koch%20Industries&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
Colosso statunitense che opera nel settore della produzione di asfalti, prodotti chimici, carta, fertilizzanti, plastica, petrolio e altri beni che più o meno direttamente hanno a che fare con l’industria tradizionale, la Koch Industries, dopo quasi un secolo a difesa di combustibili fossili e idrocarburi, si lancia ora nel mondo delle batterie.
L’azienda, solo nell’ultimo anno, ha stanziato almeno 750 milioni di dollari (degli 1,7 miliardi spesi in ricerca) per sostenere iniziative nel campo degli accumulatori e delle auto elettriche, diventando uno dei maggiori investitori nella transizione ecologica al di fuori delle Case automobilistiche.
Coscienza green o opportunità di business?
Secondo un rapporto del Wall Street Journal, grazie proprio al sostegno della Koch, società come la Freyr Battery o la Aspen Aerogels sono riuscite ad espandersi e a portare avanti la propria attività di ricerca e sviluppo, rispettivamente nel campo delle batterie e nelle infrastrutture per il trasporto e l’immagazzinamento di energia.
È altrettanto vero che Charles Koch, l’unico dei due fratelli fondatori dell’omonima azienda ancora in vita (e ancora al posto di comando), stando a quanto riportato dall’associazione Americans for Prosperity, ha finanziato il partito repubblicano statunitense con quasi 47 milioni di dollari e quello repubblicano con soli 100.000 dollari (quasi tutti finiti nelle tasche di tal Henry Cuellar, membro del Congresso del Texas e uno dei pochi a essere favorevole ai combustibili fossili).
Un supporto necessario
Eppure, ciò non toglie che la somma stanziata nella transizione ecologica fa bene al comparto. “La velocità con cui metteremo in atto il cambiamento è strettamente correlata alla partecipazione di aziende come la Koch”, ha detto Tom Jensen, ceo di Freyr.
In fondo, se alcune attività legate ai combustibili fossili potrebbero affrontare un momento difficile in questa fase di espansione dell’auto elettrica, rispondere “presente” e contribuire alla definizione di nuovi equilibri può portare enormi vantaggi in altri campi.
Altre aziende si convertono all'elettrico
BYD e Shell insieme per l’infrastruttura di ricarica
Avviato il più grande impianto per l'idrogeno verde in Europa
Quando l'auto elettrica conviene anche a Big Oil: il caso di BP
In Norvegia la Gigafactory la fa la big del petrolio Equinor (con Panasonic)
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F575828%2Fkoch-investimenti-batterie-auto-elettrica%2F&text=Dalla%20petrolchimica%20alle%20batterie%3A%20la%20metamorfosi%20Koch%20Industries&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Le elettriche cinesi costano 10.000 euro in meno da produrre: i dazi non bastano

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Le Case cinesi non investono in Italia. Mancano le fabbriche

Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni

Auto elettrica economica: ora la sfida è fissata a 15.000 euro