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Incentivi auto anche per le flotte: l'appello al Governo

Motus-E scrive all'esecutivo affinché inserisca l'ecobonus per le aziende nel Dpcm che sosterrà l'auto elettrica e non solo

Una flotta di BMW i3
Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Il settore dell’auto aspetta con ansia il Dpcm con cui il Governo darà finalmente attuazione al grande piano per aiutare l’industria e gli automobilisti nel passaggio a una mobilità più sostenibile, con un sostegno economico da 8 miliardi di euro complessivi fino al 2030.

Ma mentre è al lavoro sul testo, l’esecutivo riceve “un ultimo, accorato, appello”, perché inserisca nella bozza, e “con convinzione”, anche l’ecobonus per le flotte aziendali. A chiederlo è Francesco Naso, segretario generale dell’associazione Motus-E.

L’importanza delle flotte

La richiesta, si specifica, arriva in particolare dagli “operatori del settore auto e del noleggio”, che rappresentano “il 40% del mercato dei veicoli nelle fasce di emissioni 0-20 e 21-60 gCO2/km”. Qual è, quindi, il loro contributo all’auto elettrica?

Fleet of Ford Fiesta and Focus models parked in a row

Lo spiega ancora il segretario generale dell’associazione, che ricorda come le flotte aziendali “possono essere strumento di vera diffusione dei mezzi a batteria, portando sul mercato dell’usato, nel giro di 3-4 anni, veicoli elettrici che potranno essere acquistati anche da famiglie che non possono permettersi un mezzo nuovo”.

Nessun alibi

Motus-E sottolinea che ci sarebbe persino un’alternativa ai classici incentivi: “In caso contrario, come ultima opzione, il Governo potrebbe intervenire su una maggiore detraibilità dell’Iva per le imprese che acquistano veicoli elettrici, visto che anche su questo rappresentiamo un'anomalia in Europa e che entro il primo aprile il Governo dovrà produrre un intervento normativo a riguardo”.

A questo punto, l’industria rimane alla finestra, in attesa che Palazzo Chigi vada eventualmente incontro ai suoi bisogni. Almeno, però, il settore ha la certezza che, da qui a fine decennio, potrà contare su un bel tesoretto per riconvertire gli impianti e abbassare i prezzi delle auto. Anche perché i dati di febbraio dicono che i bonus alle vetture a zero emissioni sono ancora importanti.