Xiaomi e Huawei investono nella batteria allo stato solido di NIO
I due colossi dell'elettronica di consumo diventano azionisti di WeLion, società che produce l'incredibile batteria da 150 kWh
Sempre più aziende scommettono sulla tecnologia che sta dietro alla super-batteria da 150 kWh allo stato semi-solido che NIO vuole usare su alcune versioni top di gamma delle sue auto elettriche. WeLion, che quella batteria la produce, ha ricevuto infatti un finanziamento da parte di Xiaomi e Huawei, confermando rumors che davano per certo l’interesse dei due colossi dell’elettronica in questa soluzione tecnica già a fine del 2021.
Le due aziende sono diventate vere e proprie azioniste di WeLion attraverso i rispettivi fondi di investimento: l’Hubei Xiaomi Changjiang Fund (fondato da Xiaomi e Changan a fine 2017) e lo Shenzhen Hubble.
È tutto vero
Con l’ingresso delle due nuove realtà, il capitale sociale di WeLion è aumentato del 5,74% arrivando a 61,37 milioni di yuan, pari a circa 8,8 milioni di euro. Questo, almeno, è quanto è riportato dalla società di analisi finanziaria Qichacha.
In precedenza, era stata la stessa NIO a sostenere l’attività di WeLion, società che ora viene valutata 710 milioni di euro, affinché riuscisse a consegnare in tempo le nuove batterie da 150 kWh di capacità ma per molto tempo il legame tra la Casa e il produttore di accumulatori era rimasto segreto.
I segnali facevano presumere che proprio WeLion fosse l’azienda responsabile di questa gigantesca batteria, ma la conferma ufficiale è arrivata solo ieri, durante il forum China EV, da parte del fondatore di WeLion Li Hong.
Si parte dalla ET7
La prima auto a montare la batteria da 150 kWh allo stato semi-solido dovrebbe essere la ET7 che, proprio grazie a questo accumulatore, supererà i 1.000 km di autonomia. La batteria sarà prodotta in una nuova fabbrica che sarà costruita nei dintorni di Pechino e sarà effettivamente disponibile sul mercato alla fine del 2022.
Questa tecnologia rappresenterà uno step fondamentale nel cammino di crescita di NIO, che con sempre maggiore convinzione si sta mettendo in gioco su mercati esteri e che, proprio per consolidare la propria posizione sul mercato delle auto elettriche, ha dato avvio anche a una poderosa campagna di assunzioni.
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