L'attesa degli incentivi paralizza il mercato: solo Tesla sorride
A marzo i dati non danno speranza: -29,7%. In calo anche le elettriche, che attendono gli incentivi. La più venduta è la Model Y
Se l’assenza di incentivi auto elettriche 2022 rallenta il mercato, l’attesa degli incentivi lo frena completamente. Così, a marzo, le immatricolazioni crollano del tutto e il mese si chiude con uno spaventoso -29,7% rispetto al marzo del 2021. In Italia non si è andati oltre le 119.497 immatricolazioni, con un “buco” di oltre 50.000 auto nel confronto allo stesso mese dell’anno prima.
Il risultato, pesantissimo, è frutto, appunto, del fatto che il governo ha annunciato gli incentivi ma non li ha ancora resi disponibili, con la conseguenza che molti automobilisti restano in attesa sperando di spuntare condizioni di acquisto migliori. A questo aggiungete le poche auto disponibili sul mercato e l’aumento dei prezzi dovuto all’apprezzamento generale delle materie prime e il gioco è fatto.
Tutte giù, anche le elettriche
Guardando le varie alimentazioni, solo il Gpl ha chiuso marzo con il segno positivo: +6,9% con il 9,3% nel mese. Male, come accade da tanto tempo, benzina e diesel, che perdono rispettivamente il 37,6% e il 39,2%, portando le alimentazioni tradizionali a quote di 27,3% e 21,1%.
La flessione generale ha colpito anche le vetture elettrificate, con le auto elettriche che perdono il 38,8% rispetto a marzo 2021 (le immatricolazioni sono passate dalle 7.375 dello scorso anno alle 4.511 di questo), con una quota passata dal 4,3% al 3,7%. Stesso destino per le ibride plug-in, che a marzo 2021 arrivarono a 7.748 unità e ora si fermano a 6.083, con una perdita del 21,5% ma con una quota in crescita (dal 4,5% di marzo 2021 al 5% di marzo 2022).
Tesla caput mundi
Restando sul tema delle elettriche pure, se c’è una Casa che può festeggiare quella è Tesla, che piazza la Model Y al primo posto e la Model 3 al quarto. In mezzo, sul podio a zero emissioni, due grandi classici come la Dacia Spring e la Fiat 500 elettrica, mentre quinta chiude la smart EQ fortwo.
- Tesla Model Y 678
- Dacia Spring 516
- Fiat 500 elettrica 495
- Tesla Model 3 478
- smart EQ fortwo 314
- Mini Cooper SE 155
- Peugeot e-208 141
- Renault Zoe 111
- Hyundai Kona EV 109
- Volkswagen ID.3 86
Preoccupazione generale
Le associazioni di categoria concordano sulle cause della contrazione. Paolo Scudieri, presidente di Anfia, ammette: "Il preoccupante calo delle immatricolazioni è in buona parte imputabile all’attesa dell’attuazione delle misure di sostegno alla domanda annunciate dal DL Energia dello scorso 18 febbraio, primo passo di un piano pluriennale di supporto alla domanda di auto a zero e basse emissioni, complementare a un set di misure di politica industriale per accompagnare la riconversione della filiera produttiva automotive".
Michele Crisci, presidente Unrae, aggiunge: "Gli annunci e la conseguente aspettativa degli incentivi stanno di fatto paralizzando il mercato ormai da mesi e, se il Governo non provvede a emanare con urgenza il decreto attuativo che li rende fruibili, si rischia di aggravare e prolungare ulteriormente la crisi delle immatricolazioni”.
Fotogallery: Tesla Model Y, perché comprarla elettrica e perché no
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