Europa e Cina da una parte e Stati Uniti dall’altra: sono le due velocità della transizione elettrica. Nel 2021 nel Vecchio Continente le auto elettriche hanno rappresentato il 14% del totale, mentre in Cina sono salite del 158% rispetto all’anno precedente, toccando una quota di mercato del 9%. Negli USA, invece, i modelli ad emissioni zero procedono a rilento e si sono fermati al solo 4%.

Perché la patria di Tesla (e non solo), nonché il secondo produttore mondiale di CO2, fatica ad entrare nel mondo ad emissioni zero? Le ragioni sono diverse, ma l’impressione è che presto qualcosa potrebbe cambiare.

Gli ostacoli

Anche negli USA uno dei principali ostacoli alla diffusione delle auto elettriche riguarda la presenza delle colonnine di ricarica. Allo stato attuale il territorio americano conta circa 113.600 stazioni contro le oltre 280.000 presenti in Europa. Tra l’altro, la distribuzione delle colonnine è molto disomogenea e si concentra in California e nelle grandi metropoli.

Ad un’infrastruttura molto debole si affiancano i 4 anni di amministrazione di Donald Trump. Nel corso del suo mandato, l’ex presidente americano ha rimosso dall’agenda politica la tematica dell’auto elettrica rendendo anche più permissivi i limiti di emissioni per i modelli a motore termico.

2022 GMC Hummer EV posteriore
GMC Hummer EV

Ci sono poi i problemi del prezzo di listino delle elettriche che, come in Europa, è mediamente più alto rispetto alle controparti endotermiche e il fatto che sono ancora pochi i segmenti conquistati realmente dai modelli a batteria. A tal proposito, ricordiamo che negli USA il segmento re è quello dei pick-up fullsize.

Giusto per avere un’idea, nel 2021 le prime tre auto più vendute sono stati proprio tre mezzi con cassone, ossia il Ford F-150, il Ram 1500 e lo Chevrolet Silverado con un totale di quasi 2 milioni di esemplari.

Problemi risolti?

Tutte queste criticità, comunque, potrebbero ridursi notevolmente nei prossimi anni. Partendo dall’ultimo punto, il mercato si sta espandendo rapidamente e nel corso dell’ultimo anno sono stati annunciati l’F-150 Lightning, il Silverado EV, il GMC Hummer EV e il Rivian R1T, tutti pick-up elettrici che contribuiranno a far crescere l’interesse per le auto a batteria. Inoltre, nel 2024 sarà la volta del Ram Revolution, il primo Ram ad emissioni zero.

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Ford F-150 Lightning
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Rivian R1T

L’amministrazione Biden si è dimostrata sin da subito molto sensibile al tema ambientale e ha preparato una serie di interventi per garantire una rapida espansione in termini di infrastrutture e vendite di auto elettriche. Il primo piano da 615 milioni di dollari prenderà il via già nel 2022 e riguarderà la realizzazione di punti di ricarica nei vari Stati. A questi fondi se ne aggiungeranno altri, per un totale di 5 miliardi in 5 anni.

L’obiettivo è creare almeno una stazione di ricarica ogni 50 miglia (80 chilometri) anche negli stati rurali.

In aggiunta, il presidente americano sta lavorando ad un provvedimento per alzare da 7.500 a 12.500 dollari gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche.

Il target da raggiungere è quello del 50% di vetture a zero emissioni entro il 2030, anche se alcune ricerche (come quella di Bank of America) sono più pessimiste e pensano che, nonostante gli sforzi di politica e Case, si arriverà ad una quota del 20%.