Qualche anticipazione Renault l’aveva già data il 18 febbraio, annunciando i risultati finanziari del 2021. In quell’occasione, il ceo Luca de Meo aveva lanciato l’ipotesi di dividere il Gruppo in due aree, di cui una pensata esclusivamente per l’auto elettrica.

La società “sta studiando la possibilità di riunire le proprie attività e tecnologie 100% elettriche all’interno di un’entità dedicata in Francia per accelerarne la crescita”, erano state le parole usate poi in un comunicato diffuso dalla Casa. Ma ora la Losanga fa sul serio.

In arrivo una IPO?

È di nuovo De Meo a tornare sull'argomento. Stando a quanto riferisce la Reuters, il ceo ha parlato in conferenza stampa, confermando che la mossa è attualmente in fase di valutazione:

"Questo potrebbe significare una quotazione separata. È un condizionale, ma è esattamente ciò che stiamo rivedendo".

I dettagli del possibile piano Renault erano stati riportati dalla testata americana Bloomberg. Secondo le indiscrezioni, il Gruppo darebbe vita a una società di “New Mobility”, che nascerebbe dalla separazione delle competenze nell’auto elettrica presenti negli asset “legacy” e nella divisione per il car sharing, “Mobilize”.

Renault Megane E-Tech Electric (2021)
Renault Megane E-Tech in carica

Tra le altre cose, l’agenzia di stampa aveva aggiunto che la nuova realtà si formerebbe grazie a una offerta pubblica iniziale (IPO), da lanciare già nel 2023. Al tempo stesso, le attività tradizionali su vetture a combustione e ibride potrebbero andare a caccia di partner.

La Reuters aveva poi specificato che la decisione dovrebbe essere presa in tempi rapidi: massimo 3 mesi, quindi entro luglio. Svelati anche i nomi in codice delle due divisioni: “Ampere” per le elettriche e “Horse” per le endotermiche e ibride.

Come Ford

La mossa seguirebbe un po’ la via percorsa da Ford, che ha separato le attività elettriche ed endotermiche creando i rami chiamati “Model E” e “Blue”. Le due entità dialogheranno continuamente tra loro, scambiandosi informazioni e conoscenze. Una strategia che, nei piani dell’Ovale Blu, porterà il costruttore a diventare un player importantissimo delle vetture a batteria entro il 2026.

Le agenzie di stampa aggiungono che, imboccando questa strada, in particolare quella della IPO, la Losanga potrebbe contenere le perdite causate dalla sospensione delle attività in Russia. E poi darebbe una grande spinta ai piani sull’elettrificazione, con una nuova Dacia elettrica (ma non solo), cinque piattaforme e l’addio a benzina e diesel in Europa dal 2030.