General Motors torna in Europa, ma solo con auto elettriche
A dirlo è Mary Barra in persona, convinta che con modelli a zero emissioni il ritorno nel Vecchio Continente sia maturo
General Motors tornerà in Europa. E lo farà come Casa esclusivamente elettrica. Lo dice la ceo del gruppo americano Mary Barra, convinta che i tempi per un nuovo debutto nei mercati del Vecchio Continente siano maturi.
GM manca ufficialmente dall’Europa da 5 anni, da quando ha venduto Opel all’allora gruppo PSA, ma si è convinta che vendere i propri modelli elettrici anche da questa parte dell'Oceano possa rappresentare una nuova e interessante opportunità commerciale. Il motivo è presto detto: in Europa, più che negli USA, le auto a zero emissioni stanno prendendo piede. Ma non solo.
L'addio a Opel
Così la Barra spiega la mossa: “Cinque anni fa abbiamo venduto Opel a quello che ora è Stellantis. Non abbiamo rimorsi in questo senso anche perché il nostro interesse verso i modelli a combustione interna si sta affievolendo. Vediamo però una bella possibilità sul fronte delle auto elettriche e abbiamo intenzione di coglierla proponendoci come marchio interamente elettrico proprio in Europa”.
C’è anche da ricordare che Opel mantenne costantemente i conti in rosso per 16 anni prima del passaggio di proprietà e che i soldi incassati dalla vendita del brand tedesco (circa 2 miliardi di euro) permisero a GM di rafforzare la propria posizione su mercati come quello statunitense e cinese. Inoltre, con l’iniezione di liquidità, la Casa americana riuscì anche a fare progressi sul fronte della tecnologia e della guida autonoma.
Ritorno green
Venendo ai giorni nostri, GM ha annunciato che completerà la transizione verso una gamma a emissioni zero entro il 2035. È chiaro che puntando a produrre auto esclusivamente elettriche in poco più di un decennio, rinnoverà completamente l’offerta. A questo punto, provare a tornare in Europa non può che rappresentare un’occasione per aumentare i volumi. E anche questo spinge la Casa a guardare con nuovo interesse verso di noi.
La mossa fu in parte anticipata nel novembre dello scorso anno dal portavoce di General Motors David Barnas, che accennò qualcosa in questo senso in un’intervista al Detroit Free Press, ma dopo quella sortita nessuno della Casa ha rilasciato più commenti su questo tema.
A dire il vero, GM non ha mai del tutto lasciato l’Europa, mercato sul quale con impegno altalenante è presente da circa 90 anni. Anche oggi, infatti, nel Vecchio Continente vende la Corvette e qualche modello a marchio Cadillac. Ma quello che si prospetta all’orizzonte ha tutto un altro sapore.
Fonte: Detroit Free Press
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