Le speciali capsule di idrogeno Toyota alimentano (anche) la casa
Il colosso giapponese svela le sue carte per l'accumulo domestico, con batterie in stile Tesla e un inedito sistema "hydrogen swap"
Nel pieno rispetto delle dichiarazioni rilasciate in questi anni, Toyota affronta la transizione ecologica lavorando su più fronti. Se da una parte sviluppa sistemi di trazione e accumulo con batterie "tradizionali", dall'altra continua a esplorare le opportunità offerte dall'idrogeno.
Oggi la Casa nipponica presenta due interessanti novità. La prima riguarda un sistema di accumulo domestico, stile Tesla Powerwall o Hyundai Home, tanto per fare dei nomi. La seconda - ben più insolita - riguarda la realizzazione di serbatoi portatili di idrogeno da utilizzare in vari campi in stile "battery swap". Ma andiamo con ordine.
La batteria "da casa"
Sfruttando l’esperienza accumulata con le batterie per auto elettriche, Toyota ha presentato l'O-Uchi Kyuden System, sistema per stoccare energia elettrica in ambito domestico. Il dispositivo, in vendita in Giappone dal prossimo agosto, sfrutta sistemi già in uso per le batterie delle auto e può alimentare la casa con una capacità fino a 5,5 kWh.
Il sistema, se abbinato a un impianto fotovoltaico, può lavorare sull'accumulo di energia proveniente da fonti rinnovabili riducendo i costi per la corrente elettrica proveniente dalla rete e l'impatto ambientale.
L'O-Uchi Kyuden System, come è normale, ha anche una presa di ricarica per collegarsi direttamente all'auto elettrica e oltre a ricaricarla, può sfruttare anche l'energia stoccata nelle batterie di questa per alimentare la casa in caso di prolungati blackout. Sempre che questa abbia la ricarica bidirezionale.
Lo swap con bombole di idrogeno
Grande sostenitrice dell'idrogeno in tutte le sue applicazioni, dalla Mirai in giù, Toyota ha iniziato a lavorare su un serbatoio portatile che proprio per contenere idrogeno è stato creato e che ha la peculiarità di essere facilmente trasportabile e sostituibile.
Realizzato in collaborazione con Woven Planet e con Eneos, rappresenta l'elemento finale di un'intera filiera dell'idrogeno che potrebbe consentire di utilizzare il vettore energetico per diverse applicazioni. La "bombola" in questione, che ha una lunghezza di 40 cm e un diametro di 18, ha un peso di 5 kg (in realtà non ancora, ma questo è l'obiettivo) e può produrre 3,3 kWh di energia elettrica in uscita.
- Lunghezza: 40 cm
- Diametro: 18 cm
- Peso: 5 kg (escluse valvole e sistemi di protezione esterna)
- Capacità: 3,3 kWh di elettricità in uscita
L'intento è quello di creare una capsula che si possa ricaricare in pochi minuti e che sia poi installabile su auto, motociclette, droni, ma anche sistemi di riscaldamento, dispositivi per la produzione di energia elettrica e anche abitazioni. Una soluzione per certi versi simile l'abbiamo già vista sul SUV a idrogeno firmato Pininfarina, il NamX HUV, protagonista del video qui sotto.
Fotogallery: Il sistema di bombole portatili di idrogeno di Toyota
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