Nato per gettare le basi alla diffusione del battery swap per le due ruote nel mondo - Europa inclusa - e aiutare la crescita di moto e scooter elettrici in città, lo Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) cresce a grandi passi. A un anno dalla fondazione, festeggia infatti i 21 membri totali.

Aveva preso vita a settembre 2021, su iniziativa di KTM, Honda, Piaggio e Yamaha, ma tra le fila conta ora aziende del calibro di AVL, Ciklo, Fivebikes (per l’Italia), Forsee Power, Hioki, Hyba, JAMA, Kawasaki, Kymco, Niu, Polaris, Roki, Samsung, Sinbon, Sumitomo, Suzuki, Swobbee, Vitesco, VeNetWork.

Rotta tracciata

L’annuncio è stato fatto a luglio durante l’ultimo summit del SBMC, a cui hanno partecipato 40 rappresentanti dei vari player, ma il numero è stato ufficializzato solo ora. L’incontro è stata anche occasione per ricordare gli obiettivi e tracciare la rotta verso le prossime mete.

Il gruppo fa sapere di essersi dotato di “strumenti e mezzi adeguati per realizzare le proprie ambizioni”, fissando una serie di “importanti specifiche tecniche” e avviando “con successo” i “flussi di lavoro sulla prototipazione e la standardizzazione”.

Anche in Europa

Compito del SBMC è infatti favorire la diffusione del battery swap nel mondo. Una missione che passa attraverso lo studio e la promozione di accumulatori con caratteristiche uguali a ogni latitudine, così da arrivare a una standardizzazione globale e permettere ai motociclisti di cambiare le batterie ovunque si trovino, senza aspettare i tempi di ricarica.

Campione di questo business per gli scooter è Gogoro, mentre per le auto è la cinese Nio, che negli ultimi mesi ha esportato il modello in Europa, creando stazioni lì dove tutti i costruttori avviano la conquisa del Vecchio Continente: la Norvegia. La Casa è anche al lavoro per un impianto in Ungheria, che produrrà componenti per le stazioni.

E da noi?

In Italia è stata invece Eni a fare da pioniere del battery swapA proposito, tre le fila del consorzio si legge il nome FIVE (Fabbrica italiana veicoli elettrici), gruppo bolognese che opera con i marchi Italwin e Mayel.

“Nato con l’obiettivo di rilocalizzare la produzione di biciclette e ciclomotori elettrici dalla Cina all’Italia – ricorda –, il gruppo possiede uno stabilimento che segue i principi della logica ZEB (Zero Energy Building). FIVE ha deciso di unirsi al Consorzio SBMC come produttore di batterie, per espandere la produzione di batterie non solo per i propri marchi, ma anche per collaborazioni OEM di motocicli”.

“Siamo molto orgogliosi – dichiara il ceo Fabio Giatti – di far parte del Consorzio SBMC. In 4 anni abbiamo prodotto più di 15.000 batterie per le nostre bici elettriche. Abbiamo deciso di espandere la nostra attività come produttori di batterie per motocicli elettrici”.