Aptera cerca fondi per avviare la produzione del triciclo "solare"
Il progetto va avanti, ma senza soldi non si può far partire la produzione. Intanto, gli ingegneri lavorano su un nuovo prototipo
La Aptera sta andando a grandi passi verso l'esordio sul mercato. Ma ha un problema di soldi. Infatti, è ancora alla ricerca dei fondi necessari per avviare la produzione del suo ormai famoso triciclo elettrico dotato di pannelli fotovoltaici.
Nell'attesa, la Casa ha mostrato una versione ulteriormente evoluta del mezzo, arrivato ormai alla fase Delta di sviluppo (quella appena precedente alla versione di serie). Lo ha fatto, senza ombra di dubbio, anche per convincere alcuni investitori a mettere mano al portafoglio e a consentire con il loro intervento l'avvio definitivo delle linee.
Rassicurare clienti e investitori
Per lo stesso motivo Aptera terrà anche un webinar, che si terrà a gennaio, in cui i fondatori dell'azienda Chris Anthony e Steve Fambro faranno il punto della situazione, cercando di rassicurare sia chi ha già effettuato un ordine sia chi ha investito in questa avventura.
La speranza della Casa è ancora quella di iniziare le consegne entro il 2023 ma, vista la situazione, potrebbe nella migliore delle ipotesi raggiungere l'obiettivo in autunno, o al massimo, in estate. Non certamente a primavera come in precedenza annunciato.
C'è ancora strada da fare
Il triciclo Aptera, la cui carrozzeria è costruita in Italia, infatti, oltre al fatto che non si è ancora mostrato nella sua veste definitiva, deve anche ancora superare i crash test per ottenere l'omologazione per circolare su strada.
Per accelerare i tempi, Aptera ha anche chiesto l'aiuto di Sandy Munro, il famoso consulente titolare dell'omonima azienda, che sta lavorando per superare gli ultimi scogli che dividono il triciclo a zero emissioni dalla commercializzazione.
Fotogallery: Aptera
Fonte: Aptera
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