Elon Musk e la beneficienza: donati 2 miliardi di dollari nel 2022
Il boss di Tesla elargisce ingenti pacchetti azionari a enti benefici. Ma c'è chi dice che lo faccia per pagare meno tasse
Tra la gestione di un’azienda e l’altra, Elon Musk, nella sua vita, trova tempo anche per le iniziative a scopo benefico. Il boss di Tesla, The Boring Company, Neuralink, Twitter e SpaceX, infatti, nel solo 2022, ha donato azioni della sua Casa automobilistica per un valore di 1,95 miliardi di dollari.
Questo, almeno, è quello che afferma un rapporto depositato presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti.
Quasi 8 miliardi in 2 anni
Musk, nel dettaglio, ha donato 11,6 milioni di azioni Tesla tra agosto e dicembre dello scorso anno. Non si sa, però, chi siano stati i destinatari del gesto. La mossa, sommata alla vendita di altri pacchetti azionari, porta ora una delle persone più ricche del mondo a possedere il 13% della Casa automobilistica che dirige.
Se i quasi 2 miliardi di dollari donati da Musk nel 2022 sembrano tanti, si deve ricordare che nel 2021, sempre Musk, spese in beneficienza ben 5,74 miliardi di dollari. Alcuni sottolineano il fatto che la mossa ha anche dei risvolti positivi dal punto di vista economico per Elon Musk, che così facendo non deve pagare l’imposta sulle plusvalenze generate dalle azioni, come accadrebbe invece se queste fossero regolarmente vendute.
Elon Musk durante il discorso di inaugurazione della Gigafactory di Berlino
Ciò nonostante, in due anni l’istrionico imprenditore di origine sudafricana ha elargito quasi 8 miliardi di dollari presso organizzazioni non profit.
E sempre Musk, nel 2012, ha firmato il Giving Pledge, un documento che vede coinvolti altri miliardari che si impegnano a donare almeno la metà della loro ricchezza alla filantropia durante la loro vita o alla loro morte.
Basta Twitter entro fine anno
Andando oltre alla beneficienza, Elon Musk si sta preparando per l’evento del primo marzo in cui svelerà il futuro di Tesla tra nuovi modelli, strategie espansionistiche e introduzione di tecnologie inedite.
Elon Musk, in un recente intervento a distanza al Summit in Dubai, ha voluto rassicurare gli azionisti della Casa affermando che il suo ruolo al timone di Twitter ha una data di scadenza abbastanza ravvicinata. “Credo che il mio compito sia quello di riorganizzare in modo stabile la società e di fissare una roadmap per il futuro. Poi cederò il comando a qualcun altro. Credo che la fine del 2023 possa essere il momento giusto”.
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