Così le gomme evolveranno grazie all'auto elettrica
Le Case accelerano lo sviluppo degli pneumatici delle nuove auto elettriche: presto potrebbero “dialogare” col guidatore
Quando si parla di auto elettriche si prendono in considerazione soprattutto motori e batterie. Ma è importante sottolineare anche il ruolo degli pneumatici, che richiedono una crescente attenzione da parte delle Case e delle aziende.
La coppia istantanea erogata dai motori elettrici, infatti, sta accelerando sempre di più lo sviluppo di pneumatici ad hoc, capaci di garantire tanto il grip sull’asfalto quanto di ridurre la resistenza al rotolamento per aumentare l’autonomia.
Su questo fronte si stanno muovendo diversi marchi che hanno creato pneumatici specifici per le elettriche, mentre altri starebbero studiando soluzioni ancora più avanzate.
Pneumatici “smart”
Secondo quanto riportato da Automotive News, Continental, Goodyear, Michelin e Bridgestone starebbero lavorando a sistemi ben più complessi rispetto all'ormai classico e onnipresente monitoraggio della pressione.
In pratica, le aziende stanno affinando dei sensori avanzati in grado di rilevare temperature ed eventuali forature per fornire un avviso immediato al guidatore, un po’ come accade sulle vetture da corsa che “comunicano” in tempo reale le loro condizioni al muretto box.
Nello specifico, Goodyear starebbe lavorando a un sistema ancora più sofisticato capace di stimare l’aderenza all’asfalto e di comunicarla sul quadro strumenti.
Ci sono poi soluzioni ancora più fuori dal coro, come il sistema brevettato da Tesla per permettere alle gomme di “gonfiarsi da sole”. Già adottata su alcuni mezzi speciali o militari, potrebbe essere equipaggiata sul camion Semi per migliorare l’aderenza sui terreni più impegnativi. C’è poi il capitolo degli pneumatici “airless” che non possono forarsi o rompersi in quanto non hanno una camera d’aria, ma una struttura di polimeri estremamente resistente.
Infine, potremmo vedere anche applicazioni sportive, come quella di Ford che avrebbe brevettato un sistema per effettuare i burnout per migliorare la trazione sui modelli più potenti.
I modelli ad hoc esistono già
Queste soluzioni, comunque, richiederanno tempo prima di diventare “mainstream” sulle auto elettriche. Intanto, diversi produttori come Nokian e Falken hanno creato dei modelli ad hoc per le vetture a batteria, con una mescola specifica capace di resistere meglio all’elevata coppia trasmessa dai motori elettrici e di migliorare l’autonomia complessiva.
Gli pneumatici Continental equipaggiati sulla Volkswagen ID.3
Queste gomme – a cui si aggiungono anche quelle di Continental, tra le altre – sono state studiate anche per ridurre il rumore di rotolamento e con una composizione più “green” e sostenibile.
E presto la transizione all’elettrico potrebbe accelerare ulteriormente il processo di trasformazione degli pneumatici.
Fonte: Automotive News Europe
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