Non sarà uno stop alla vendita di benzina e diesel come in Europa dal 2035, ma gli Stati Uniti preparano il giro di vite sulle emissioni dei veicoli. È l’Epa (Ente per la Protezione dell’ambiente) a scrivere le nuove regole, proposte ufficialmente al Congresso a stelle e strisce.

Se approvate, entreranno in vigore nel 2027 e riguarderanno tutti i modelli prodotti fino al 2032. Le nuove norme subentreranno a quelle finalizzate nel 2021, che riguardano invece le vetture immatricolate entro il 2026, e vogliono portare le auto elettriche e ibride plug-in al 60% del mercato nel 2030 e al 67% nel 2032.

Va bene, ma…

Con questa nuova stretta, gli USA rivedono il precedente obiettivo del presidente Biden, che punta a elettrificare almeno il 50% delle vendite entro il 2030. Applaudono quindi le associazioni ambientaliste e quelle dei Costruttori, anche se qualcuno chiede di fare di più.

Traffic on Hollywood Boulevard at dusk

Traffico a Hollywood Boulevard

Alcune Case temono infatti che aggiornare i nuovi modelli comporti spese aggiuntive, da sottrarre all’impegno nell’elettrificazione. “Ogni dollaro investito nella tecnologia a combustione interna è un dollaro non speso per la tecnologia a zero emissioni”, dichiara l’Alliance for Automotive Innovation.

Si tratta delle stesse preoccupazioni manifestate dai Costruttori Ue a proposito dell’Euro 7: rivedere la produzione dei veicoli termici comporterebbe infatti l’utilizzo di nuove risorse, da non poter investire così nell’auto elettrica. Servirebbero poi più incentivi e colonnine di ricarica.

Ancora di più

Intanto, anche la National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) prepara nuovi standard per il risparmio di carburante, che completerà nelle prossime settimane. Al momento, però, nessun divieto totale di immatricolare motori a scoppio. Si muovono indipendentemente solo alcuni Stati federati.