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In Cina nasce l’iUFO, l’eVTOL extraterrestre

Dotato di una tecnologia brevettata, è nato da un progetto universitario e ha 12 eliche. Può volare ad un’altitudine di 200 metri

L'iUFO, l'evTOL a forma di disco volante nato in Cina

È un aereo? È un velivolo alieno? No, è l’iUFO, un prototipo di eVTOL perfettamente funzionante. Realizzato dopo tre anni di lavori e ricerche dall’Università di Beihang e dalla Northwestern Polytechnical University, il disco volante è sicuramente tra i velivoli a decollo verticale più strani del mondo.

Per il momento si tratta solamente di un concept destinato ad eventi promozionali, ma la sua tecnologia è stata brevettata e ciò significa che prima o poi potremmo vedere un’azienda dare vita ad un UFO “di serie”.

Effetto “wow”

Il prototipo può ospitare una sola persona ed è caratterizzato dalla presenza di 12 eliche sistemate intorno al “cockpit”. La distribuzione dei pesi e il disegno stesso dell’eVTOL sono stati pensati per ottimizzare la sicurezza e la stabilità, mentre il “sottoscocca” e i relativi supporti sono stati progettati per permettere all’UFO di atterrare sia a terra che in acqua.

I video dell’evento di Shenzhen – dove il disco volante è stato testato per la prima volta davanti al pubblico – sembrano arrivare da un film di fantascienza. Eppure, le prestazioni promesse non sono così straordinarie. Secondo quanto dichiarato dai progettisti, l’UFO può viaggiare ad un’altitudine massima di 200 metri, raggiungere massimo i 50 km/h e volare per un totale di 15 minuti.

 

Numeri non proprio eccezionali se confrontati coi tanti eVTOL (dalle forme più convenzionali) in arrivo nei prossimi anni.

La concorrenza

Tra gli eVTOL più recenti segnaliamo quello di Stellantis realizzato insieme ad Archer. Il velivolo può ospitare quattro persone, toccare i 240 km/h e permettere 160 km di autonomia e il suo debutto sul mercato è previsto nel 2025.

Archer Midnight eVTOL x Stellantis

Archer Midnight eVTOL

Al modello di Stellantis si aggiungono anche l’auto elettrica volante di Xpeng e i taxi volanti proposti dalla tedesca VoloCity. Senza dimenticare anche Airbus e Toyota, con quest’ultima che sta lavorando insieme a Joby Aviation per realizzare in serie i velivoli elettrici del futuro.